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23 novembre 2017

Treviso

Blitz dei centri sociali alla festa della Lega Nord a Treviso

Fumogeni e striscione contro Salvini, dura condanna di Zaia e Manildo

Isabella Loschi | commenti |

TREVISO - Attacco del centro sociale Django alla festa della provinciale della Lega Nord di Treviso. Venerdì pomeriggio gli attivisti hanno “attaccato” e imbrattato il capannone della festa al mercato ortofrutticolo, alle Stiore, che ieri sera ha ospitato Matteo Salvini e dove questa sera è atteso il governatore Luca Zaia che chiuderà la campagna per il referendum sull'autonomia.

Una ventina di manifestanti, vestiti con tute bianche hanno acceso fumogeni, sparso sale e attaccato volantini per “desalvinizzare la festa della Lega”, come hanno spiegato nel video del blitz pubblicato nella pagina Facebook del centro sociale Django. “In questa città per chi semina odio e razzismo non c'è spazio - hanno detto - Ieri sera Matteo Salvini ha tentato di potare nella nostra città il germe del razzismo e noi da bravi anticorpi siamo arrivati per disinfettare tutto. Nessuno spazio ai leghisti, nessuno spazio ai razzisti".

Sherwood Foto

Secondo le prime informazioni della Questura  non vi sono stati danneggiamenti nè persone coinvolte. L'allarme è stato dato da alcuni militanti della Lega presenti sul luogo, ma quando la polizia è giunta sul posto i contestatori erano già spariti.

Immediata la condanna del governatore Zaia: “I centri sociali hanno operato un attacco allo stand a Treviso in cui dovevo andare stasera. Non posso che esprimere una dura condanna per questo grave episodio”. “In un Paese civile gesti come questi non dovrebbero accadere. Non ci sono giustificazioni ed è giusto e corretto che, oltre a perseguire i responsabili, ci sia una condanna unanime da parte di tutti”. “Spiace vedere – sottolinea il presidente - che a Treviso questi fatti, che fino qualche anno fa non erano di casa, oggi rischiano di diventare ordinarietà. Non è così che si dialoga in democrazia, anche perché violenza e danni non sono nelle corde della nostra comunità”.

Solidarietà alla Lega dal sindaco Giovanni Manildo: “Mi auguro che vengano individuati i responsabili di un attacco vile e vergognoso che non rappresenta Treviso, i trevigiani e chi li governa”. “Condanniamo con forza l’attacco dei centri sociali alla festa della Lega Nord - dichiara - A tutti i militanti e ai vertici del partito va la nostra più piena solidarietà. Si tratta di un gesto grave e lesivo della libertà di ogni cittadino di associarsi a un partito e di condividere un ideale politico, libertà sancita dall’articolo 49 della nostra Costituzione. Treviso non solo riconosce ma soprattutto promuove questo diritto che è anche una libertà fondamentale e collettiva". 

 



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Isabella Loschi

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