26/06/2019sereno

27/06/2019sereno

28/06/2019quasi sereno

26 giugno 2019

Bluemarine, pietà, basta morte per moda

Categoria: No profit e attivismo - Tags: visoni volpi conigli pelle pellicce

immagine dell'autore

Walter De Iulis | commenti |

Visone in gabbia e scarpa con inutile inserto di individuo vivente ucciso

"Gentili responsabili di Blumarine,

non esiste nessuna informazione di qualità che possa riferire che gli altri animali abbiano una destinazione d'uso nella loro essenza.

 

Al contrario, ci sono evidenze ormai storiche e anche aggiornate che gli altri animali sono per loro stessi, con la loro coscienza, le loro preferenze e la loro etologia.

 

Condividiamo tutti il mistero della vita, mistero che, in quanto tale, esige rispetto.

Non si può alzare un dito contro gli altri animali senza grave arroganza, pur avendo le migliori intenzioni, qualora ci fossero.

 

Vi invito, pertanto, a convertire la vostra produzione su beni liberi da violenza. Questo aggiungerebbe un valore innegabile, affinché il vostro lavoro sia riconosciuto, e ridurrebbe lo scarto enorme che c'è ora tra bontà e monetizzazione.

 

Quest'ultima non si può escludere dal lavoro e non è un male in sé, ma da persone educate possiamo scegliere se associarla al male o al bene, nei fatti, indipendentemente dalle intenzioni.

 

Armani, Versace, Jimmy Choo, Michael Kors, Gucci non chiedono più morte per dare moda.

Grazie

Walter De Iulis"

 

I lettori possono fare la differenza, senza esagerare, tra la vita e la morte, fosse anche di un solo visone, e mandare un invito simile a

https://www.blumarine.com/it/contatti

(copia - incolla e vai, sulla barra in alto se la pagina che si apre non scorre).

 

I consumatori non si facciano ingannare da pubblicità e vetrine ammiccanti, smettano di chiedere violenza, così le imprese cesseranno di chiederla ai loro fornitori e intraprenderanno una produzione che ne sia libera (avviso ad eventuali troll che commentano: non parliamo di moscerini e formiche uccisi involontariamente, ma di unità psicofisiche complesse, imprigionate, torturate e uccise per profitto).

 

Per chi pensa che ci siano ben altri problemi, il pensiero è corretto perché nel mondo ci sono tante cose. Ma ridurre questa sofferenza non toglie niente alle altre cose e rende il mondo migliore. La rottura di un anello della catena del sopruso è anche la rottura degli altri.

 

Ho raccolto l'appello di Carmen Luciano dal suo blog e consiglio la lettura dell'ottimo post:

Volpi, Conigli e Visoni Scuoiati per la Collezione Blumarine 2018

 



Commenta questo articolo


vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×