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19 luglio 2018

Nord-Est

Bomba d'acqua a Cortina, giornata di lutto e funerali della vittima

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CORTINA D'AMPEZZO - Da venerdì notte a Cortina nessuno si è più fermato. Dopo la bomba d'acqua e le frane di fango e sassi che hanno cancellato case e auto, facendo anche una vittima, oggi è il giorno del ritorno alla speranza. In città c'è il lutto cittadino e nel pomeriggio alle 15 in basilica saranno officiati i funerali della vittima del disastro, Carla Catturani, 61 anni. In concomitanza con la cerimonia, molti negozi chiuderanno le serrande in segno di rispetto e le sedi municipali avranno la bandiera a mezz'asta.

 

Chi ha sempre pensato Cortina come una località turistica snob e un pò scostante, in questi giorni ha dovuto ricredersi. Tutti stanno dando il loro contributo per curare le ferite della città: dai ristoratori che in questi giorni hanno provveduto a portare pasti gratis ai volontari all'opera, sino agli albergatori che hanno donato asciugamani e lenzuola per riportare alla normalità gli interni del ristorante 'Lago Scin', ad Alverà, invaso da acqua e fango.

 

Il simbolo della speranza è rappresentato dal negozio di Claudia Alverà, che con il padre Pio crea vetrate artistiche a piombo famose in tutto il mondo. Il laboratorio, ai piedi del torrente Bigontina, sommerso dai detriti, è oggi l'ombra di sè stesso. Ma per Claudia c'è stato comunque un piccolo miracolo: la vetrata del negozio è letteralmente esplosa per la furia della frana ma un Cristo piombato si è miracolosamente salvato insieme ad altri oggetti.

"Più di fango e acqua - dicono i soccorritori - abbiamo visto cuori e braccia". Cortina è nel pieno della stagione turistica, e tutto dunque deve proseguire, magari con un pizzico d'ingegno. Ad Alverà il Brite de Larieto, l'agriturismo più famoso della zona, offre pranzi e cene direttamente a domicilio, vista la difficoltà a raggiungere la zona. In alternativa il ristorante si sta attrezzando con un servizio navetta per portare i turisti dal centro di Cortina direttamente nella struttura.

 

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