10 dicembre 2019

Mogliano

Bomba sotto la casa della donna di cui si era invaghito: arrestato un 55enne di Casale

L'episodio risale allo scorso 21 ottobre nel comune di Marcon. Perquisita l'abitazione del trevigiano: i Carabinieri hanno trovato altro materiale esplosivo e delle micce

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la sede della Compagnia dei Carabinieri di Mestre

CASALE - Fece scoppiare una rudimentale bomba nelle vicinanze dell’abitazione della donna di cui si era invaghito: è stato portato in carcere.

I carabinieri della Compagnia di Mestre hanno eseguito l’arresto, su segnalazione della magistratura lagunare, nei confronti del 55enne residente a Casale sul Sile e ritenuto responsabile di atti persecutori, fabbricazione, detenzione e porto di materiale esplosivo.

L'uomo, secondo gli inquirenti, avrebbe inoltre lanciato, lo scorso 21 ottobre, un ordigno artigianale contro un muretto di un condominio a Marcon, fortunatamente senza conseguenze per le persone.

Come spiegato oggi dai Carabinieri di Mestre nel corso di una conferenza stampa, l'uomo è già stato protagonista di maltrattamenti nei confronti della ex e con precedenti specifici per aver piazzato, nel 2011, due molotov artigianali nel garage e nel giardino di un suo conoscente a Treviso.

Il 21 ottobre dunque aveva lanciato una 'bomba' fabbricata da lui su un muretto in viale San Marco, poco distante dalla palazzina in cui abita la ex.

L'ordigno, una bombola metallica lunga 20 centimetri usata per le immersioni conteneva all'interno un gas detonante ed è stata fatta esplodere attraverso della polvere pirica dall'uomo, che poi si è allontanato in bicicletta.

A causa della deflagrazione alcuni resti della bomboletta sono arrivati a decine di metri di distanza e hanno rischiato di ferire chi si trovava nelle vicinanze.

Subito dopo l'esplosione i carabinieri avevano acquisito le testimonianze dei cittadini che erano in zona e le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza che hanno portato subito a Nogara.

Tra le persone sentite, anche la ex compagna che ha rivelato di aver subito persecuzioni nell'ultimo periodo e che proprio alcune ore prima dell'attentato l'ex le aveva mandato un messaggio minatorio con scritto: 'Ti sto preparando dei regalini'.

Durante la perquisizione domiciliare i militari hanno trovato altro materiale esplosivo e delle micce. L'uomo è attualmente detenuto nel carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia.
 

 

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