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25 settembre 2018

Esteri

Botte e morte a Nottingham, la tragica storia di Mariam

la Procura di Roma ha aperto un'indagine

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Morire a 18 anni, dopo tre settimane di coma, in seguito all'aggressione di una baby gang. Un gruppo di 8-10 ragazze violente e senza scrupoli. A raccontare la storia di Mariam, 18enne di origini egiziana, nata in Italia, cresciuta a Ostia e da qualche anno in Inghilterra, sono 'Le Iene'.

 

Mariam Moustafa si era trasferita a Nottingham "con la famiglia da 4 anni", si legge sul sito del programma che, domenica sera, manderà in onda un servizio realizzato da Pablo Trincia. "La sua identità e la sua nazionalità sono state rese note soltanto ora. Era stata picchiata su un autobus da un gruppo di 8-10 ragazze che l’avevano presa di mira da qualche tempo (un’aggressione simile era già avvenuta in agosto mentre si trovava assieme alla sorella in un parco)".

 

L'AGGRESSIONE - "Tre settimane fa, il 20 febbraio, si trovava su un autobus assieme a un suo amico, che ha tentato di proteggerla dal gruppo delle ragazze che l’hanno aggredita a calci e pugni, come si vede anche in un video che sta girando su Internet".

 

L'OSPEDALE - "Proprio quel giorno - si legge infine - aveva saputo di essere stata ammessa alla facoltà di Ingegneria. Una volta portata in ospedale, nonostante dicesse di stare molto male, l’hanno rimandata a casa. La mattina dopo era già in coma".

 

GLI STUDI - "Il padre voleva farla studiare assieme alla sorella di 15 anni e un fratello di 12 nelle scuole inglesi ma a Mariam mancava tantissimo l'Italia. Soffriva tra l’altro di una malformazione cardiaca per cui si curava dalla nascita" viene raccontato da 'Le Iene'.

 

INDAGINE PER OMICIDIO - Intanto, sulla morte della ragazza la Procura di Roma ha aperto un'indagine. Il fascicolo è affidato al sostituto procuratore Sergio Colaiocco.

 

 

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