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23 aprile 2019

Vittorio Veneto

BOTULINO: UN RICCIO L'UNTORE

La sua carcassa è stata trovata nel fieno dell'allevamento

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Colle Umberto - Un riccio malato, morto in mezzo al fieno, è la causa della strage di mucche dell'azienda agricola Gava. Ad individuare l'origine dell'infezione da botulino che ha colpito l'allevamento di via Fioretti sono state le analisi del servizio di pevenzione dell'Ulss7 e dell'istituto di zooprofilassi. La carcassa  dell'animaletto avrebbe infettato il fieno dato da mangiare alla mandria e ha contagiato i bovini:  7 capi sono morti nel giro di pochi giorni e altri otto ammalati sono stati abattuti.

Per proteggere le mucche superstiti è ora necessario vaccinarle. Ma il vaccino non è presente in Italia perché nel bel paese non era mai stato registrato un caso di infezione da tossina di botulino di tipo D. Gli esperti dell’Usl 7 e dell’Istituto Zooprofilattico hanno quindi prospettato due ipotesi:  costruire un vaccino specifico o farne arrivare uno esistente dall'estero. La seconda soluzione sarebbe la più veloce, quella che permetterebbe di scongiurare l'eventuale insorgere della malattia nei capi superstiti che si fossero alimentati con cibo contaminato.

E' da sottolineare che la malattia non si trasmette da animale ad animale per contatto o vicinanza, e quindi non c'è un reale pericolo di epidemia né tra le mucche della stessa stalla né in quelle di altre stalle della zona. Gli animali si sono ammalati unicamente a causa della tossina presente nel fieno "contaminato" che avevano mangiato.

 

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