11 dicembre 2019

Cronaca

Braccio di ferro sugli sbarchi

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Braccio di ferro sugli sbarchi

Malta ha dato la sua disponibilità ad accogliere i 55 migranti a bordo della nave Alex dell'ong Mediterranea. Lo scrive il Times of Malta, spiegando che è stato raggiunto un accordo in questo senso con l'Italia, che accetterà di accogliere 55 migranti attualmente sull'isola. "Questo accordo non pregiudica la situazione in cui si è svolta l'operazione, nella quale Malta non ha alcuna responsabilità legale, ma è parte di una iniziativa per portare avanti uno spirito di cooperazione europea e di buona volontà fra Malta e l'Italia", ha affermato il governo maltese in un comunicato. Secondo l'intesa, scrive il giornale, i 55 migranti verranno trasferiti a bordo di un vascello delle forze armate di La Valletta e poi condotti a Malta.

All'imbarcazione, che si trova a 12 miglia da Lampedusa con 54 profughi a bordo, tra cui donne e bambini, nella notte era stato notificato il divieto di ingresso nelle acque italiane. Il divieto è firmato dai ministri dell'Interno Matteo Salvini, da quello alla Difesa Elisabetta Trenta e dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. "Le autorità marittime maltesi hanno dato alla nave dei centri sociali indicazione di dirigersi verso il porto di La Valletta, dove potranno attraccare. Incredibilmente, la Ong si sta rifiutando di andare a Malta, paese europeo sicuro! In questo momento sono fermi, affiancati dalla nave di una Ong spagnola, poiché stanotte abbiamo consegnato il divieto di ingresso nelle acque italiane. Se non dirigeranno verso Malta, è chiaro che sarà l’ennesimo atto di disobbedienza, violenza e pirateria: io non mollo!", ha affermato Salvini.

Da parte sua l'ong ha spiegato che l'imbarcazione non è in grado raggiungere l'isola. La piattaforma umanitaria italiana è "pronta a sbarcare a Malta le 54 persone salvate ieri in acque internazionali", ha detto Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea Saving Humans, a bordo della nave Alex, ma "abbiamo fatto presente a La Valletta di non riuscire ad arrivare fino a lì con questa imbarcazione perché ci vogliono almeno undici ore di navigazione". "E' sufficiente - ha aggiunto - che le Guardie Costiere maltese e italiana organizzino con le loro motovedette il trasferimento dalle acque di Lampedusa al porto de La Valletta". "Veniteli a prendere", ha aggiunto Sciurba, spiegando che sull'imbarcazione ci sono condizioni di urgenza: "Abbiamo 54 migranti, tra cui quattro donne in stato di gravidanza, oltre alle undici persone dell'equipaggio. Su una barca di neppure 20 metri".

Intanto su Twitter la ong definisce "il Decreto illegittimo perché non può applicarsi a una nave che ha effettuato una operazione di soccorso a tutela della vita umana in mare. E perché non può essere vietato a una bandiera italiana ingresso nelle acque del proprio Paese". "Siamo ora al limite delle acque territoriali italiane in attesa che venga al più presto assegnato un #portosicuro di sbarco per le 54 persone salvate da Alex #Mediterranea. Prima che la situazione a bordo diventi insostenibile",si legge nel post.

Già ieri sera, il capo del Viminale aveva detto: "C'è una barca in acque maltesi, secondo voi che porto hanno chiesto? Anche se fossero in Groenlandia chiederebbero Lampedusa. A questi non interessa il porto vicino più sicuro, questi fanno politica". E ha anche accusato l’Unione Europea: "Fino a poco tempo fa il governo francese portava e abbandonava gli immigrati nei boschi dopo il confine, perciò nessuno dia lezioni. Un naufrago non paga 3 mila dollari, e gli scafisti con quei 3 mila dollari comprano armi e droga, e io non posso essere complice di chi alimenta il traffico di droga e armi. L’Unione europea fino ad ora se ne è strafregata, purtroppo bisogna alzare la voce".

 

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