18 novembre 2019

Esteri

Brexit, Johnson: "Via in ogni caso da Ue il 31 ottobre"

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La Gran Bretagna ha presentato "proposte ragionevoli e costruttive" di accordo all'Ue, ma uscirà comunque dall'Unione europea il 31 ottobre "accada quel che accada". Lo ha dichiarato il primo ministro britannico Boris Johnson alla conferenza dei conservatori a Manchester. "Se non riusciremo ad avere un accordo... che non ci siano dubbi, l'alternativa è il no deal", ha ribadito Johnson. "E' una eventualità alla quale siamo pronti", ha assicurato.

 

Secondo il 'Guardian' si tratta di "un compromesso equo e ragionevole" che secondo Downing Street sarebbe stato elaborato dopo 70 ore di discussioni con altri stati membri dell'Ue. Secondo 'The Telegraph' la proposta britannica prevede che l'Irlanda del nord resti soggetta al mercato unico europeo per quanto riguarda i prodotti agroalimentare e le manifatture almeno fino al 2025. A quel punto l'Assemblea di Stormont deciderà se restare allineata agli standard europei o optare per quelli del Regno Unito.

 

Ci sarebbero dunque in un certo senso due frontiere: controlli doganali tra le due Irlande e controlli regolamentari nel Mare di Irlanda che separa la Gran Bretagna dalla provincia nordirlandese. Il capo negoziatore dell'Ue per la Brexit Michel Barnier, spiega la portavoce capo della Commissione europea Mina Andreeva al termine della riunione settimanale dei commissari europei, "ha informato il collegio dei commissari riguardo al ritiro del Regno Unito dall'Ue. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker avrà una telefonata con il primo ministro britannico Boris Johnson. Questo pomeriggio ci saranno discussioni a livello tecnico, con David Frost e con il team britannico".

 

"Apprendiamo anche - prosegue la portavoce - che riceveremo un testo dal Regno Unito nella giornata di oggi e, una volta che l'avremo ricevuto, lo esamineremo con oggettività, alla luce dei criteri ben noti. Ascolteremo molto attentamente il Regno Unito. L'Ue vuole un accordo: pensiamo che un ritiro ordinato sia di gran lunga preferibile ad uno scenario senza accordo. Per avere un accordo", la proposta deve contenere "una soluzione giuridicamente operativa che soddisfi tutti gli obiettivi del backstop: impedire il risorgere di un confine fisico, preservare la cooperazione nord-sud e la all-island economy, proteggere il mercato unico e il posto che l'Irlanda ha nello stesso".

 

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