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26 giugno 2019

Esteri

Brexit, legge anti-no deal

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Ai Comuni è stata approvata, nella notte, al termine di una maratona legislativa, una legge per evitare la Brexit con un 'no deal', cioè l'uscita dall'Unione europea senza accordo. La legge, presentata dalla laburista Yvette Cooper e dal tories Oliver Letwin, è stata approvata in terza lettura per appena un voto, con 313 sì e 312 no, e quindi ora passerà alla Camera dei Lord. Il testo, che ha superato l'opposizione sia del governo, sia quella dei Brexiters che hanno presentato diversi emendamenti nel tentativo di fermarlo, prevede che, in caso non si raggiunga un nuovo accordo, il governo di Theresa May chieda un'estensione dell'articolo 50 rinviando quindi l'uscita ed evitando il 'no deal'.

 

LE CRITICHE - Conservatori e sostenitori della Brexit dura hanno criticato il fatto che la legge sia stata approvata in un solo giorno ai Comuni. "E' difficile sostenere che ci sia stato un importante dibattito quando si è affrettato il testo ai Comuni in quattro ore" ha dichiarato il Brexiter Mark Francois parlando di "oltraggio costituzionale".

 

VOTO DEI LORD - La legge presentata originariamente dall'ex ministra laburista Cooper ha ottenuto una maggioranza, per quanto risicatissima, trasversale, con i voti di quasi tutti i laburisti (9 hanno votato contro), dei 35 del Snp, di 14 conservatori, 11 lib dem e di altri piccoli partiti. Il testo, che concede al Parlamento il potere di decidere la durata dell'estensione dell'articolo 50 da chiedere alla Ue, oggi stesso verrà portato alla Camera dei Lord.

 

12 APRILE - Il governo, da parte sua, ha affermato che la legge impone "gravi limitazioni" alla sua capacità di negoziare questa estensione prima del 12 aprile, data entro la quale Londra deve o proporre e far accettare alla Ue un nuovo piano o uscire dall'Unione senza accordo.

 

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