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19 gennaio 2017

"Brutti voti a scuola", ecco il motivo del massacro di Ferrara

Dopo ore di reticenze, hanno confessato l'uccisione della coppia di ristoratori di Pontelangorino, in provincia di Ferrara, il figlio 16enne e l'amico. I coniugi sono stati massacrati a colpi d'ascia. I due adolescenti sono crollati dopo un interrogatorio durato tutta la notte nella caserma dei carabinieri di Comacchio, davanti al pm di Ferrara Giuseppe Tittaferrante e al procuratore del tribunale dei minori Silvia Marzocchi. Ai due viene contestata anche l'aggravante della premeditazione.

Le salme di Salvatore Vincelli, 59 anni, e Nunzia Di Gianni, 45 anni, titolari del ristorante ‘La Greppia’ di San Giuseppe di Comacchio, sono state ritrovate ieri in due punti diversi della loro abitazione: l’uomo a terra in garage e la moglie in cucina, entrambi con dei sacchetti di plastica in testa. A dare l'allarme era stato proprio il figlio. Alla base del duplice delitto potrebbero esserci i contrasti per i brutti voti a scuola. Il movente del figlio della coppia non sarebbe economico ma riconducibile a forti contrasti con i genitori, dovuti principalmente al rendimento scolastico insoddisfacente dell’adolescente. L’amico, invece, avrebbe partecipato all’omicidio per aiutarlo.

I due hanno rivelato anche l’ubicazione dell’arma del delitto e dei loro abiti sporchi di sangue: si trovavano in canale a Caprile, dove vive il complice 17enne dell’adolescente. I sacchetti in plastica sul capo delle vittime sarebbero stati utilizzati molto probabilmente per inscenare una rapina.

 



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