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17 agosto 2018

Esteri

Bruxelles, confessa uomo con falsa cintura esplosiva: "Mi sono inventato tutto"

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L'uomo che ha scatenato un nuovo allarme terrorismo a Bruxelles ha confessato nel pomeriggio di essersi inventato tutto. Lo riferiscono i media belgi. JB, 26 anni, aveva telefonato alle 5.30 di questa mattina alla polizia, dicendo di essere stato rapito e portato al centro commerciale City 2 con indosso una cintura esplosiva che doveva essere azionata con un comando a distanza. Lo shopping center si trova nella centralissima zona commerciale de la rue Neuve ed è un luogo spesso affollato. L'uomo aveva anche fornito il numero di targa dell'auto dei suoi rapitori.

Nell'atmosfera di allerta antiterrorismo che rimane alta a Bruxelles dopo gli attentati del 22 marzo, le autorità hanno isolato l'area e inviato sul posto una squadra di genieri. Ma la presunta cintura esplosiva si è rivelata imbottita di sale e biscotti. E il materiale per la sua costruzione è stato trovato nella casa dove il giovane vive con la madre.

Intanto la polizia aveva rintracciato la golf bianca che sarebbe stata usata nel "rapimento" e fermato il suo proprietario. JB ha però poi ammesso di aver preso il numero di targa da un'auto vista per caso in strada. Il possessore della Golf è stato quindi rilasciato.

La procura ha così incriminato JB per procurato allarme e richiesto per lui una perizia psichiatrica. Il giovane è del resto già conosciuto dalla polizia per diversi incidenti, legati a problemi mentali. Recentemente JB aveva telefonato alla polizia per denunciare che era stato incitato a raggiungere lo Stato Islamico in Siria. L'allarme di questa mattina ha provocato la convocazione del centro nazionale di crisi, cui ha partecipato il primo ministro, oltre alla chiusura temporanea della zona de la rue Neuve e di tutti i suoi negozi.

 

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