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21 novembre 2017

Conegliano

Bufera in consiglio: il comune di Conegliano salva 500mila euro, il Pd abbandona l'aula

L'approvazione del PI segnalata da Bortoluzzi al Prefetto di Treviso: "E' illegittima"

Roberto Silvestrin | commenti |

CONEGLIANO - Colpo di scena nell’ultimo consiglio comunale targato Zambon. Il Pd, unitamente al consigliere di Marca Civica Flavio Pavanello, ha abbandonato in segno di protesta l’aula al momento del voto per l’approvazione del Piano degli Interventi.

 

A motivare il gesto l’intervento del capogruppo dem, nonché candidato sindaco, Alessandro Bortoluzzi, che ha segnalato il fatto al Prefetto di Treviso: “Siamo in campagna elettorale, la legge dice che si possono inserire nell’ordine del giorno solo gli atti urgenti e improrogabili, per non influenzare l’elettorato. Non si può ritenere che l’adozione del PI generale e non tematico sia urgente e improrogabile.

 

Per di più le ragioni di urgenza ipotizzate non sussistono. E’ un atto politico molto forte”.

 

Bortoluzzi fa riferimento al Tuel (Testo Unico sulle leggi dell’ordinamento degli Enti Locali) e al pronunciamento del Consiglio di Stato (articolo 38 comma 5 del d.lgs. n. 267/2000), che disciplinano il potere deliberativo del consiglio durante il periodo elettorale.

 

Sul piatto c’erano i 530mila euro che il comune avrebbe dovuto versare all’imprenditore Adriano Paccagnella in caso di mancata assegnazione dell’edificabilità nei terreni coinvolti dalla famosa transazione.

 

Se quindi Paccagnella non avesse “ricevuto” l’edificabilità sui 2000 metri cubi in via delle Ginestre e sugli 800 + 400 metri cubi in via Benedetto Croce entro il 30 giugno, il comune avrebbe dovuto indennizzarlo con mezzo milione di euro.

 

Questo il motivo per cui la maggioranza ha ritenuto estremamente urgente il voto sul PI, che ha scongiurato il maxi indennizzo.

 

“Se non lo approviamo stasera facciamo 530mila euro di danni” ha detto ieri sera il vice sindaco e assessore all’urbanistica Claudio Toppan. L’ipotesi era quindi quella di danno erariale, in caso di bocciatura del Piano.

 

Che invece è stato approvato, con il voto contrario dei 5 Stelle e il resto della minoranza ormai fuori dall’aula. Un voto obbligato e imposto secondo Bortoluzzi: “Non si può impegnare l’amministrazione e il consiglio ad approvare un PI fatto in un certo modo e inserendovi una penale. E’ una spada di Damocle sulla testa”.

 

I consiglieri non hanno voluto nemmeno ascoltare la replica di Toppan, cosa che ha destato l’indignazione del capogruppo di Forza Italia Pierantonio Bottega: “Bisogna assumersi la propria responsabilità, anche con la presenza. Quello fatto da Bortoluzzi assomiglia al comportamento di un bambino che mentre gioca con gli altri alle biglie le prende e le porta via dicendo “sono mie”. Questo atteggiamento non mi convince, soprattutto da un candidato sindaco”.

 

Ringraziamenti, da parte della maggioranza, sono andati invece all’ufficio urbanistica del Comune, coordinato dal dirigente Giovanni Tel, che in meno di un anno è riuscito a proporre un piano operativo del Pat.

 



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Roberto Silvestrin

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