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18 luglio 2018

Nord-Est

Buone notizie per i pendolari in Veneto, i treni saranno completamente rinnovati

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(di Rosanna Codino)

 

VENEZIA - Parte dal binario del Veneto il futuro prossimo del trasporto pubblico ferroviario. Prima in Italia, la Regione guidata da Luca Zaia ha sottoscritto un contratto di servizio di 15 anni con Trenitalia del valore di 4,4 miliardi, dei quali un mld di soli investimenti, per rinnovare completamente la flotta dei treni ad alta frequenza. La firma del nuovo accordo è stata apposta oggi a Venezia dal governatore Zaia, dagli ad di Ferrovie e Trenitalia, Renato Mazzoncini e Orazio Iacono, e dal ministro dei trasporti Graziano Delrio.

 

Saranno convogli ad alto tasso tecnologico, dotati di impianti all'avanguardia di videosorveglianza, confortevoli e soprattutto i più 'verdi' d'Europa. Carrozze sulle quali si potranno caricare le biciclette, viaggiare comodi, navigare in rete grazie al wi-fi e rispettare l'ambiente. I 47 treni Rock e i 31 Pop che circoleranno entro un anno in Veneto, a disposizione dei 150 mila pendolari per 700-800 corse giornaliere,saranno soprattutto 'green', anzi i più ecologicamente evoluti al mondo, al punto che l'Inghilterra li ha già richiesti per ringiovanire il proprio parco-convogli.

 

Speciali sensori, ad esempio, modificheranno automaticamente la climatizzazione nei vagoni sulla base del numero di passeggeri 'letti' da appositi sensori, allo scopo di razionalizzare i consumi. All'insegna dell'ecologia sarà anche la spesa. "Stiamo pagando questi treni con dei green bond - spiega Zaia - e siamo i primi ad emetterli in Europa per dei treni. Siamo riusciti a portare a casa dei tassi di interesse molto bassi perché il mercato finanziario li considera i mezzi su rotaia del futuro".

 

Per vedere il primo dei nuovi treni basterà aspettare il 13 febbraio, quando il prototipo sarà 'parcheggiato' a Verona in Piazza Bra. Oltre all'ecologia si è prestata particolare attenzione all'elemento tempo, non solo in termini di puntualità. "I tre saranno scattanti il doppio rispetto alle Frecce - sottolinea Iacono - e raggiungeranno lao stesso picco di velocità della metropolitana". Con la commessa diretta, peraltro, l'Italia non viola alcuna norma Ue.

 

"La negoziazione - conferma Zaia - è stata fatta nell'alveo della normativa europea". Grazie ai vagoni Rock e Popo il Veneto svecchierà decisamente la propria offerta su rotaia, passando da un'età media della flotta di 17 anni a una al di sotto dei cinque. "Tutto questo per puntare ad aumentare i passeggeri - ha concluso Iacono - e a convincere un numero sempre maggiore di pendolari a lasciare la propria auto e a utilizzare il servizio pubblico".

 

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