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23 novembre 2017

Vittorio Veneto

La burocrazia italiana, oggi

Dibattito pubblico organizzato dal liceo e associazione ex-allievi "Flaminio"

Pietro Panzarino - Vicedirettore | commenti | (4) |

In foto Piera De Stefani, Alessandro Valenti, Sandro De Nardi e Alberta Pianca

VITTORIO VENETO - L'Associazione degli ex-allievi e il liceo "Flaminio" continuao i loro incontri periodici, aperti alla città di Vittorio Veneto, approfondendo la tematica legata alla burocrazia, una categoria che, negli ultimi tempi, è diventata oggetto di attenzione, interesse e preoccupazione, per gli effetti e conseguenze che ricadono sui singoli cittadini.

È una realtà con cui bisogna fare i conti, quotidianamente e, talvolta, quasi disperatamente. Le cronache spesso presentano situazioni che hanno dell'incredibile.

Nella tavola rotonda "La burocrazia italiana come il Castello di Kafka ovvero il labirinto senza fine?", che si svolgerà giovedì 30 gennaio alle 20,30 presso l'aula magna del liceo Flaminio in via Talin, si confronteranno quattro ex allievi, noti per le responsabilità pubbliche che ricoprono nei propri ambiti professionali.

In apertura dei lavori il moderatore farà una breve con cronistoria sulla nascita, lo sviluppo e la patologia della burocrazia nella nostra società. Gli studiosi della materia sono soliti fare riferimento alla famosa opera "Il Principe" di Machiavelli, considerato il primo intellettuale che ha cominciato a ragionare sul fenomeno.

Alla vigilia dell'incontro, i relatori, De Nardi, De Stefani, Pianca e Valenti hanno messo a fuoco i propri punti di vista per il dibattito.

Questo il filo del discorso:

Sandro De Nardi, docente e avvocato:"La burocrazia, nelle sue frequenti manifestazioni patologiche (che talvolta rasentano persino l'assurdo), è paragonabile ad un vero e proprio virus pestilenziale che, oramai, ha contagiato ogni livello istituzionale della Repubblica italiana: da quelli centrali a quelli locali nessuno si salva, nessuno sembra dotato di anticorpi adeguati; e se ci si prende la briga di consultare la Gazzetta Ufficiale ci si rende subito conto che per il futuro le prospettive non sono affatto rosee, anzi ... Sarebbe tuttavia illusorio ed ingenuo pensare che, per liberare il Paese dai gangli di una burocrazia inutilmente vessatoria e nella quale a farla da padrona è la cosiddetta "perfezione del nulla", basti semplicemente modificare le regole giuridiche che, nel corso dei decenni, hanno permesso l'istituzione di molteplici "Uffici Complicazione Affari Semplici": difatti l'attuale burocrazia é anzitutto figlia di una mentalità, di un certo modo di intendere il diritto, l'amministrazione ed il potere; con la conseguenza che per debellarla sul serio servirebbe anzitutto una rivoluzione di tipo culturale, che la scuola e l'università dovrebbero stimolare!"

Piera De Stefani, magistrato: " Personale amministrativo ridotto all’osso; piante organiche dei magistrati “preistoriche”; risorse insufficienti; reati in continuo aumento di anno in anno ed una procedura che non lascia scampo. Nei Tribunali si arranca, ci si affanna, si esaminano milioni di “carte”, migliaia di testimoni, si scrivono sentenze (tante, sempre di più) … che poi passano per il “trita-carte” della prescrizione: tanto rumore (e tanto lavoro) per nulla?!!"

Alberta Pianca, notaio: "Ogni professione è una congiura per chi non ne fa parte, dice qualcuno. Penso che i diritti dei cittadini non si potrebbero garantire se non ci fosse un esercito di professionisti, che svolgono una funzione di ausilio allo Stato".

Alessandro Valenti: "Massacrare la burocrazia non è reato” ovvero "La burocrazia è il più alto potere esistente: inutile ogni guerra?" L'arte della "scartoffia" vista dalla letteratura e dal teatro con un significativo affondo nella realtà vittoriese dove è molto praticata con questo indiscutibile esito finale: la squadra della burocrazia formata da giganti della "norma" batte quella politica composta da pigmei chiacchieroni 3 a 0 e palla al centro nei secoli. Sugli spalti la cittadinanza è preda di un silenzio udibile!

 



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Pietro Panzarino - Vicedirettore

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qui si sputa nel piatto ove si mangia!
Tutti i "congiurati" hanno scelto una profesione che di tali intoppi artificiosi si nutre.
Menar carte !!
"Professionisti che svolgono una funzione di ausilio allo Stato ", o che sono loro stessi i "creatori" del marasma cartaceo, e detentori dei poteri occulti che vanno tutti sotto la definizione del fenomeno anche da loro stessi tanto criticato ?

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sei proprio un cucu non ti va bene niente ho letto qualche commento che hai fatto ma non ce n'è uno che sia degno di essere pubblicato in questo sito hai mai pensato di scrivere da qualche altra parte tanto qualsiasi notizia ti da fastidio quindi ma vaaaaa.......

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Dal vocabolario Treccani In origine, la parola burocarazia indicava impiegato pubblico; oggi è termine per lo più usato a indicare il funzionario, pubblico o privato, che esercita le sue mansioni con formalismo eccessivo.
Vorrei solo fare alcuni appunti e riportare alcuni incisi.
Nelle prime elezioni del sindaco Scottà a Vittorio Veneto uno degli slogan era"basta burocrazia" detto soprattutto da chi era fuori dal palazzo municipale in quanto non ne ricopriva incarichi degni di nota. Tempi lontani perchè in nostro ex-sindaco ha fatto della burocrazia la sua professione principale.
Il signor Valenti da impiegato comunale con le giunte leghiste è diventato dirigente e credo che come tale goda di adeguata pensione... Certo che è bello criticare la burocrazia e riderci sopra dopo che è stata fonte di non poco guadagno.
Aggiungo che molto spesso, soprattutto da parte di coloro che professano la fede leghista, burocrazia è sinonimo di regole strette da rispettare. Io credo che il rispetto delle regole sia fondamentale in uno Stato che vuol chiamarsi civile, a tutela di sè e degli altri. Perchè se come ho visto combattere il formalismo eccessivo può essere più che giustificato in un confronto leale e democratico, abbattere le regole per avere solo il tornaconto proprio e dei propri affiliati politici mi sembra proprio, per dirla alla leggera, una presa in giro per i tanti elettori creduloni. (I diamanti in Tanziana come le mutande in Piemonte comprate coi soldi dei rimborsi elettorali o peggio con le spese della Regione insegnano),
Tanto per farvi capire di cosa parlo vi invito ad ascoltare, come mi hanno suggerito, la puntata in streaming sul sito di radio Capital del giorno 15.01.2014 del programma Lateral. Ascoltate cosa dice il deputato Mark Tarabella, belga di origini italiane, a proposito dell'operato di Matteo Salvini, nuovo segretario della Lega, che in fatto di combattere la burocrazia ne sa qualcosa....

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per essere vittoriesi..... bisogna forse essere boccaloni,condividere ogni idea altrui e credere a tutto quel che scrivono... solo perchè è scritto?
Se tutti ragionassero allo stesso modo, che senso avrebbe questo sito?
Se non ti va bene, non leggere...... pezzo di... cucu
Forse se fossero in molti a non seguire il gregge, a Vittorio le cose andrebbero meglio, e certi politici incapaci non si permetterebbero di prenderci in giro....
Ma ci sono troppi come Gpule..... ma vaff..... tu.

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