24 ottobre 2019

Nord-Est

"C'è il cadavere della mia fidanzata". Ma non è vero

25enne litiga con la compagna e "la uccide" a parole chiamando il 112

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ROVIGO - Un 25enne rodigino è stato denunciato per procurato allarme dai carabinieri ai quali aveva telefonato poco prima per denunciare la morte della propria compagna, fatto mai accaduto, ma che ha comportato a indagini e ricerche per parecchie ore. E' accaduto la scorsa notte ad Adria dove al '112' della Centrale Operativa dei Carabinieri è giunta una telefonata da parte di un giovane che, senza presentarsi, con voce sofferente, ha comunicato all'operatore che la propria compagna era deceduta e che il suo corpo si trovava in una zona periferica di Adria.

 

Dopo ciò, lo sconosciuto ha chiuso improvvisamente la linea, rendendosi irrintracciabile, lasciando comunque sempre il proprio telefono acceso. Vani sono stati i molti tentativi per ricontattare il giovane da parte dell'Arma che ha poi inviato varie pattuglie nella zona indicata nella segnalazione telefonica, iniziando così assidue ricerche proseguite sino a questa mattina.

 

Ma i militari non hanno trovato traccia né del presunto cadavere della donna, né dello sconosciuto che aveva chiamato il 112. Nel frattempo l'Arma ha avviato le indagini tecniche, riuscendo così a risalire al 25enne di Adria che si è giustificato dicendo che aveva litigato con la propria compagna e, dopo aver vagato per la città, aveva deciso senza un perchè di fare la chiamata allarmistica. La versione del giovane è stata poi confermata dalla donna che è in ottima salute.

 

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