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20 luglio 2018

Castelfranco

Il capotreno chiede il biglietto, loro insultano e minacciano: denunciati

Protagonisti un ventenne trevigiano ed una minorenne residente in provincia di Padova

Matteo Ceron | commenti |

CASTELFRANCO Continuano gli episodi di ragazzi che creano problemi nei treni della linea Bassano-Venezia, la stessa della baby-gang salita alla ribalta della cronaca nazionale nelle ultime settimane.

Il 4 ottobre scorso, in prossimità della stazione di Castelfranco, un ragazzo ed una ragazza hanno insultato e minacciato il capotreno, il quale aveva semplicemente chiesto il biglietto, che però entrambi non avevano. Arrivati alla stazione di Trebaseleghe (Padova), entrambi sono riusciti a scendere in velocità sfuggendo alle ricerche delle forze dell’ordine.

 

L’episodio, contrariamente a quanto evidentemente pensano i giovani coinvolti, non è finito nel dimenticatoio: la Polfer di Castelfranco ha avviato le indagini ai fini della loro identificazione. Anche grazie alle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza a bordo dei treni e nelle stazioni, i responsabili di questi comportamenti minacciosi e provocatori sono stati identificati. Si tratta di un ventenne trevigiano e di una minorenne straniera residente in provincia di Padova: il primo è stato indagato per resistenza a pubblico ufficiale, mentre la ragazza è stata segnalata alla magistratura minorile per rifiuto di fornire le proprie generalità.

 

Ma non è bastato. Il 18 ottobre scorso si sono resi protagonisti di un altro episodio, sempre su un treno della linea Bassano-Venezia. Quando è stato chiesto loro di fornire il biglietto, è emerso che ancora una volta non avevano pagato. Sono stati obbligati a scendere in stazione a Castelfranco, ma qui, nonostante l’intervento della Polfer, hanno continuato a mantenere un atteggiamento particolarmente minaccioso ed oltraggioso, tentando pure la fuga strattonando i poliziotti.

Il ragazzo alla fine è riuscito a scappare, anche se la fuga non è servita, in quanto era ben noto agli agenti. La ragazza invece è stata subito bloccata ed accompagnata negli uffici della Polfer.

 

Sono stati indagati per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, in particolare il ragazzo è stato denunciato anche per rifiuto di fornire le proprie generalità e per danneggiamento aggravato. La ragazza, in quanto minorenne, è stata alla fine riaffidata alla madre.

 



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Matteo Ceron

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