21 agosto 2019

Vittorio Veneto

LA CASA DEL TORCHIATO

Nasce a Fregona. Paga la Regione

Emanuela Da Ros | commenti |

Fregona - A quanto pare sarà una vera e propria “Casa del Torchiato”. E' quella che verrà realizzata a Fregona con il contributo finanziario  di 400 mila euro della Regione.

Su proposta del vicepresidente Franco Manzato, la giunta veneta ha infatti impegnato 200 mila euro (presi dalla Finanziaria 2008) più altri 200 mila per costruire una casa...di vino.

 “L’edificio avrà una funzione polivalente e verrà utilizzato –  dice Manzato –  per l’appassimento delle uve e la vinificazione di uno straordinario vino dalla produzione tanto limitata quanto ricercata dagli appassionati. Poi la casa servirà per la vendita dei prodotti locali e come luogo dove allestire mostre, organizzare riunioni dei produttori e del loro consorzio volontario e realizzare la promozione del Torchiato , che merita di essere conosciuto al di là dei confini provinciali e regionali”.


L’amministrazione comunale ha già approvato il progetto preliminare, del costo complessivo di 830 mila euro, mentre l’intervento regionale era stato specificamente previsto dalla Legge finanziaria veneta per il 2008.


Il Torchiato di Fregona è un vino bianco passito che rientra nella Denominazione d’Origine Controllata “Colli di Conegliano”, ha caratteristiche  uniche ed è figlio di un territorio ristretto e di una tradizione antica.

Si può produrre solo nei comuni di Fregona, Sarmede e Cappella Maggiore e si ottiene  da uve Prosecco, Verdiso e Boschera, varietà di vitigno, che dopo la vendemmia vengono lasciate appassire su graticci per qualche mese.

Si vinifica con il metodo del torchio (da cui il nome) fino ad ottenere un vino ricco di zuccheri e aromi di frutta e miele, che viene posto a maturare per lo più in botticelle di legno fino ad agosto, quindi lasciato ad affinare in bottiglie fino all’immissione al consumo che non può avvenire prima del dicembre dell’anno successivo alla vendemmia.

Di colorito giallo dorato carico, denso e caratteristico, dal profumo intenso, ha un sapore rotondo e dolce, presentandosi come ottimo vino da dessert o da circostanza.

Lo producono principalmente aziende a conduzione familiare, in piccola quantità che ne accresce la rarità. Lo si può acquistare o direttamente in azienda o durante la mostra mercato che si tiene annualmente a Fregona, dove le aziende che costituiscono il consorzio volontario lo propongono con la medesima etichetta.

I produttori hanno espresso apprezzamento di fronte al "fiocco rosa" che ha contraddistinto la nascita di una casa del Torchiato. E Mario Azzalini del Comitato Parco per il Cansiglio che da anni si occupa di dare dignità d'etichetta al Boschera e un posto al sole internazionale al Torchiato ha ricordato  che sono stati sopratutto gli interventi locali a sensibilizzare e favorire un'iniziativa che può dare benefici a tutta la comunità.

 



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Emanuela Da Ros

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