12 dicembre 2019

Esteri

Caso marò, ambasciatore italiano bloccato

Governo: violata convenzione di Vienna

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Caso marò, ambasciatore italiano bloccato

NUOVA DELHI - ''La decisione della Corte Suprema indiana di precludere al nostro ambasciatore di lasciare il Paese senza il permesso della stessa Corte costituisce una evidente violazione della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche che codifica principi universalmente riconosciuti''. Lo precisa il ministero degli Esteri a nome del governo, sottolineando che l'Italia ''continua a far valere anche formalmente questo principio, fondamentale per le relazioni tra gli Stati, e principio-cardine di diritto consuetudinario e pattizio costantemente ribadito dalla Corte Internazionale di Giustizia''.

La Corte Suprema indiana ha infatti imposto oggi all'ambasciatore italiano Daniele Mancini di non lasciare il Paese fino al 2 aprile, dichiarando di non riconoscere la sua immunità diplomatica. Lo riferiscono i media indiani.

Quando il legale del diplomatico ha detto alla Corte di potersi fidare che il diplomatico non lascera' l'India, il presidente della Corte Altamas Kabir ha risposto: "Avete perso la nostra fiducia" riferendosi all'annuncio italiano di non voler più far tornare in India i due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone dopo la licenza elettorale in Italia.

La corte non si esprimerà comunque sul mancato ritorno dei militari, accusati di aver ucciso due pescatori indiani, sino alla scadenza del 22 marzo entro la quale i due fucilieri di marina dovrebbero far ritorno in India.

''L'Italia - si legge nel comunicato della Farnesina - continua a ritenere che il caso dei suoi due Fucilieri di Marina debba essere risolto secondo il diritto internazionale. E in questo senso ha proposto di deferire all'arbitrato o altro meccanismo giurisdizionale la soluzione del caso''.

''La richiesta dell'italia alle Autorità indiane di avviare consultazioni ex art. 100 e art. 283 della Convenzione sul Diritto del Mare (UNCLOS) non ha sinora ricevuto riscontro'', si precisa ricordando che ''tale percorso era stato indicato dalla stessa sentenza della Corte Suprema indiana del 18 gennaio e più volte in passato proposto dall'Italia''.

Nella medesima occasione è stato registrato il diniego indiano all'ulteriore proposta di consultazioni tra esperti giuridici.

"Tutte le parti devono rispettare pienamente la Convenzione di Vienna" sull'immunità diplomatica. E' quanto intanto ha detto Michael Mann, portavoce dell'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune europea, Catherine Ashton, rispondendo ad una domanda sulla revoca dell'immunità diplomatica all'ambasciatore italiano a Nuova Delhi, Daniele Mancini.

(Adnkronos/Ign)

 

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