18 ottobre 2019

Italia

Caso Ruby, i pm: "Berlusconi versò 7 milioni per corromperla"

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È di sette milioni di euro la cifra che Silvio Berlusconi avrebbe versato a Ruby Karima per corromperla. È questa l'ipotesi accusatoria della procura di Milano che ha notificato l'avviso di chiusura indagini nei confronti di Berlusconi e di altre 33 persone, tra cui la stessa Ruby e molte delle ragazze che partecipavano alle serate di Arcore.

Altre 11 posizioni, tra cui quelle degli avvocati Nicolò Ghedini e Piero Longo, risultano stralciate, ossia non si è arrivati all'avviso di conclusione delle indagini. Nei loro confronti "non abbiamo ritenuto di procedere, in vista di qualcosa che avverrà a breve", si è limitato a dire il procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati.

Secondo quanto ipotizzato dai sostituti procuratori di Milano Tiziana Siciliano e Luca Gaglio, l'ex premier, individuato come il "corruttore", avrebbe versato alle ragazze che partecipavano alle serate ad Arcore, in cambio del loro silenzio, oltre 10 milioni di euro e altre concessioni a titolo gratuito come case, spese mediche e doni "di elevato valore economico". I soldi sarebbero stati versati "attraverso bonifici fino al marzo scorso".

Nei confronti di Ruby Karima, invece, "non risulta nessun bonifico". I soldi che l'ex premier avrebbe versato per lei, 7 milioni di euro, sarebbero stati versati in contanti attraverso l'avvocato Luca Giuliante definito dagli inquirenti "una sorta di amministratore di Ruby che gestiva i trasferimenti di denaro tra Berlusconi e Karima" in cambio del suo silenzio. "Una buona parte" di questi soldi, spiega il sostituto procuratore Siciliano, "sarebbero andati all'estero anche attraverso Luca Risso (il compagno di Ruby, ndr), che è riuscito a reimpiegarli attraverso attività all'estero", come il pastificio e il ristorante in Messico.

In particolare, spiegano i magistrati, "abbiamo tracciato due milioni a Dubai, dei valori immobiliari non calcolabili in Messico (pastificio, alloggi per dipendenti, un appartamento) e un enorme quantitativo di contanti: solo nel 2014 l'utilizzo di contanti è pari a circa 800 mila euro".

A chi chiede conto della tesi difensiva dei legali di Silvio Berlusconi secondo i quali l'ex premier avrebbe dato denaro alle sue ospiti ad Arcore come atto di generosità, il sostituto procuratore di Milano Tiziana Siciliano replica: "Il materiale probatorio è tale che vanifica l'ipotesi difensiva". Di questo materiale, farebbero parte "intercettazioni, documenti contabili, filmati coi telefonini, contratti di lavoro". Un "coacervo documentale", a dire del magistrato.

BERLUSCONI - "Un altro tentativo della Procura di Milano di costruire contro di me delle accuse basate sul nulla. Confido nell’imparzialità e nel buon senso dei magistrati giudicanti, che già mi hanno assolto per le stesse vicende con formula piena". Lo sottolinea il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, parlando del caso Ruby-ter.

 

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