19 ottobre 2019

Italia

La Cassazione conferma sette condanne per violenze a Bolzaneto

La Suprema Corte ha assolto quattro agenti e confermato le condanne inflitte dalla Corte d'Appello di Genova nel 2010.

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Roma - La Cassazione mette la parola fine alle violenze avvenute nella caserma di Bolzaneto, durante il G8 di Genova del 2001 confermando sette condanne e concedendo quattro assoluzioni. In particolare, la quinta sezione penale ha assolto quattro agenti: si tratta di Oronzo Doria, Franco, Trascio e Talu. Confermate invece le sette condanne che erano state inflitte dalla Corte d'Appello di Genova il 5 marzo del 2010. I sette imputati condannati sono l'assistente capo della polizia Luigi Pigozzi (3 anni e 2 mesi), divaricò le dita delle mano di un detenuto fino a strappare la carne, gli agenti di polizia penitenziaria Marcello Mulas e Michele Colucci Sabia (1 anno) e il medico Sonia Sciandra. Per quest'ultima va rilevato che la Cassazione ha ridotto la pena, assolvendola solo dal reato di minaccia. Pene confermate a un anno per gli ispettori della polizia Matilde Arecco, Mario Turco e Paolo Ubaldi che avevano rinunciato alla prescrizione. Anche nei confronti di Amenza la Suprema Corte ha cancellato la condanna per il reato di minaccia.

Il verdetto della Cassazione per le violenze nella caserma di Bolzaneto, avvenute durante le giornate del G8 di Genova del luglio 2001, ha ridotto i risarcimenti nei confronti dei No Global. In particolare, la quinta sezione penale, presieduta da Gaetanino Zecca, ha ridotto in parte i risarcimenti e, in parte, ha stabilito che dovranno essere rideterminati da un giudice civile "per assenza di prova".

Sul banco degli imputati per le violenze di Bolzaneto sono finiti a vario titolo poliziotti, carabinieri, agenti della penitenziaria e medici. Nei giorni del G8 del 2001 la caserma del reparto mobile di Genova venne trasformata in prigione speciale. I detenuti, oltre 300 vennero privati della possibilità di incontrare i loro legali, umiliati, picchiati, minacciati. In appello erano state convalidate 7 condanne, confermate anche oggi definitivamente dalla Cassazione, e dichiarate 37 prescrizioni.

La Cassazione, oggi ha inoltre bocciato il ricorso della Procura di Genova che alla Cassazione chiedeva di contestare agli imputati il reato di tortura "avrebbe evitato le prescrizioni". Reato che come già era stato stabilito per la sentenza Diaz non è contemplato dal nostro ordinamento. Chiamati come responsabili civili nel processo il ministero della Giustizia, della Difesa e dell'Interno. Con la parola fine della Cassazione molti dei risarcimenti che erano stati accordati in secondo grado, sono stati cancellati o rinviati al giudizio civile.

"Ora ci attendiamo le scuse dallo Stato" dice Enrica Bartesaghi, presidente del comitato 'Verità e giustizia per Genova' reagisce in questo modo alla decisione della Cassazione sulle violenze nella caserma di Bolzaneto avvenute durante il G8 di Genova del 2001. Una sentenza che, come dice, soddisfa. "Dodici anni fa -spiega- quando abbiamo iniziato a dare il nostro contributo ai processi, non avrei mai pensato di arrivare a due sentenze (Diaz e Bolzaneto) che confermassero le condanne, percio' mi ritengo soddisfatta".Quello che il comitato sorto dopo i pestaggi del G8 non tollera e' che "le istituzioni non si siano mai pronunciate per chiedere scusa. Ne' il capo dello Stato -dice Bartesaghi- ne' i ministri. Anziche' vittime, siamo stati trattati da colpevoli. Ora mi auguro che i condannati facciano un passo indietro".

(Adnkronos)

 

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