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22 settembre 2017

Castelfranco

Castelfranco, in 22 trovano lavoro col progetto Polis

Erano tra le 40 persone prese in carico. Sono stati assunti dopo un periodo di tirocinio

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CASTELFRANCO - Segnali incoraggianti sul fronte occupazione giungono da Castelfranco, dove ieri mattina, 11 settembre, presso la sede della cooperativa Campoverde sono stati presentati a sindaci, assessori ed assistenti sociali dei Comuni del territorio, i risultati del progetto Polis (acronimo di Promuovere Opportunità di Lavoro e Inclusione Sociale nella Provincia di Treviso), iniziativa rivolta a 122 disoccupati della provincia di Treviso, cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Veneto, con ente capofila Ecipa Scarl–Centro di Formazione, al cui interno il Consorzio sociale In Concerto di Castelfranco Veneto era partner di progetto.

 

Consorzio In Concerto, che riunisce una ventina di cooperative sociali, grazie al progetto Polis (realizzato da novembre 2016 a giugno 2017) ha preso in carico 40 persone del territorio dell’Ulss2 – Distretto di Asolo, disoccupate da oltre 12 mesi.

Il gruppo di corsisti era composto per il 60% di uomini, il 55% erano persone di origine italiana, nel 33% dei casi di età superiore ai 50 anni. A conclusione del progetto Polis, che comprendeva una fase iniziale d'aula di 80 ore e un tirocinio di 4 mesi in azienda, 22 partecipanti hanno trovato un'occupazione (di questi, 3 persone assunte con contratti a tempo determinato di 18 mesi, 5 con contratti di 6 mesi, rinnovabili).

 

I tirocini, rimborsati con borse-lavoro cofinanziate dai Comuni aderenti, per un valore di circa 3mila euro a persona, si sono svolti in 12 realtà produttive locali: in prevalenza cooperative sociali aderenti al Consorzio In Concerto (Eureka, I Cerchi, Montelletto, L'Incontro Industria, Via Vai, Cantieri, Eos, Ca' Corniani, Campoverde), ma anche aziende private locali, come Latterie Venete e Veneran di Vedelago, il pub Nidaba di Montebelluna.

 

“La grande forza di questa iniziativa, che ora vorremmo replicare nel nuovo progetto Re.T.I. (Rete Trevigiana per l'Inclusione), allargato a 60 persone disoccupate – ha commentato Enrico Pozzobon, neopresidente del Consorzio In Concerto – consiste nel creare una rete di collaborazione fra imprese e pubbliche amministrazioni. Sono stati, infatti, l'Ulss ed i Comuni a segnalare le persone con i requisiti giusti per aderire al progetto, gli stessi Comuni ci hanno fatto da 'ambasciatori' per entrare nelle aziende; mentre noi, come sistema di cooperative sociali, ci siamo occupati della formazione e del sostegno necessari a soggetti in condizione di fragilità, per ridare loro motivazione e gli strumenti necessari per tornare ad essere soggetti attivi”.

 

“Il lavoro è fonte di dignità, prima ancora che di sostegno economico, – ha dichiarato Annalisa Rampin, presidente del Comitato dei Sindaci dell'Ulss2 – Distretto di Asolo, nonché sindaco di Crespano del Grappa – per questo motivo tutti i Comuni dovrebbero sostenere progetti analoghi a Polis e credere nel ruolo che i Patti territoriali possono svolgere nell'ambito delle politiche attive del lavoro”.

Commentando i risultati di Polis, la considerazione generale è stata che “l'assenza di occupazione, non è esclusivamente un problema di natura economica, ma anche di relazione, di percezione del sé. Perché il disoccupato perde autostima, rischia la depressione, tende ad isolarsi, in una spirale pericolosa, che rende sempre più complicato il rientro nel mercato del lavoro. Nonostante ci siano incoraggianti segnali di ripresa, i soggetti più fragili sono quelli a rischio continuo di esclusione”.

 

NELLA FOTO: tavolo dei relatori convegno 11 settembre a Castelfranco Veneto. Sa sx Chiara Antoniolo (ufficio Lavoro del Consorzio In Concerto), Alessandra Scarpa (Ecipa), Enrico Pozzobon (presidente Consorzio In Concerto), Annalisa Rampin (presidente Comitato dei Sindaci dell'Ulss2-Distretto di Asolo).

 

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