16 settembre 2019

Vittorio Veneto

CASTRO: "NELLA NOSTRA CITTA' LE CATEGORIE ECONOMICHE SONO NEGLETTE"

Mai consultati i commercianti sullo sviluppo turistico della città

Claudia Borsoi | commenti | (33) |

Vittorio Veneto - Città in decadenza, priva di un ruolo economico, sociale e culturale: questa la sentenza di Maurizio Castro emessa in occasione dell'incontro "Democrazia partecipativa e cittadinanza attiva", primo incontro pubblico del nuovo anno promosso dal CCS per "inaugurare la stagione 2010 di proposte", promette Silvia Tomasi, ex-coordinatrice. Presente alla serata anche l'on. Simonetta Rubinato del PD.

Da sinistra a destra: Alessandro Mognol, Silvia Tomasi, On. Simonetta Rubinato, Sen. Maurizio Castro

"Non c'è alcuna politica turistica e culturale per il nostro territorio" sentenzia il senatore del PdL, riferendosi al Museo della Battaglia e al Teatro Da Ponte, il cui futuro rimane ancora nebuloso, e continua "non si può continuare a segare le attività musicali della nostra città".

Serravalle? Un grande errore per il senatore Castro la realizzazione del distretto sanitario in un centro storico: "si è così creato un effetto bronx di giorno, mentre di sera Serravalle è completamente deserta".

E si esprime anche sull'organizzazione urbanistica di Vittorio Veneto, con un centro non degno di questa denominazione, testimone di una delle "più sfigate architetture di città venete schiacciate dai centri commerciali" con "schifezze (edilizie ndr) fatte nel passato, come il Terme, l'Unione (il Quadrilatero ndr) e il condominio Talamini".

"La grande crisi" prospetta Castro "sarà l'occasione per Vittorio Veneto per riscrivere la sua presenza sul territorio". Necessaria secondo il senatore è la concertazione dell'amministrazione comunale con tutte quelle realtà già presenti, dai comitati alle associazioni, dai tecnici ai comitati di quartiere: solo così si riuscirà a superare la dittatura della maggioranza, della quale "qualche volta il sindaco ne è espressione" sottolinea Castro, un atteggiamento tipico della cultura del 900, ma che ora deve lasciar spazio alla democrazia partecipativa. "Perchè Vittorio Veneto" si domanda Castro "ha scelto un sindaco che ritiene la partecipazione un'ostacolo all'amministrazione?". "Mi auguro" conclude Castro "che per i prossimi tre anni di amministrazione ci sia concertazione, comunità e coralità".

 



Claudia Borsoi

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Parla Castro e la città se ne frega. Poco pubblico all'incontro dell'altra sera. Il senatore ha pontificato affermando che Vittorio è in costante decadenza, ma lui da buon politico dov'è stato sino ad ora ?
Alla Zanussi e all'Inail dove era troppo oberato di impegni e non ha avuto il tempo di pensare alla sua città.
Ma adesso che cosa ha intenzione di fare visto che è a Roma?

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Critiche e critiche... nessuna nuova proposta... e poi vi lamentate della poca partecipazione e del poco pubblico, nonostrante i molti volantini che tappezzano le insegne di vittorio e nonostante tutti i giornali ne parlino... siete sempre i soliti 4 gatti... fatevi un esame di cosciiiienza e datevi all'ippica!

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La scarsità di opinioni, di scelte, di democrazia, presente nella struttura politica da cui provieni, è solo indice di incapacità.

Non è con i vostri soliti slogan che portate migliorie a questa società.

La partecipazione a serate come questa vi è interdetta non per volere altrui, ma perchè nel vostro D.N.A. non esiste il concetto di democrazia, ma forse ancor peggio, non esiste alcun concetto.

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Se tutti la pensano in modo differente e vogliono imporre la loro idea è democrazia anomala. Quella di governo è democrazia indiretta, ma è sempre stata accettata. Ora qualcuno non accetta più che governi una maggioranza, che può governare bene o male, ma è sempre maggioranza. E in democrazia bisogna adeguarsi alle decisioni della maggioranza anche potendo dire di essere contrari ed esporre le proprie idee. Voler imporre invece la contrarietà (traforo e bretella per non fare nomi) anche a suon di accuse e insulti personali, come spesso si è letto in questi commenti a svariato titolo, io non la chiamo democrazia, ma anarchia. E con l'anarchia possiamo chiudere subito baracca.

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Che c'entra cosa ha fatto finora? C'entra ciò che pensa e ciò che potrebbe fare se avesse l' adeguato sostegno politico. Ma la giunta in blocco, ancora una volta, diserta l'incontro coi cittadini; rifiuta il dialogo costruttivo. Questo Sindaco ritiene di essere stato designato "re" di Vittorio Veneto e di non dover render conto a nessuno di ciò che fa. Tira una brutta aria...Michele Bastanzetti

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weee tuttologo... quante persone c'erano ieri alla vostra riunioncina del bla bla bla??

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Adeguato sostegno politco, ma Castro non è senatore di maggioranza ? Siede in parlamento.
Vuoi venirmi a dire che non ha le possibilità di parlamentare con Da Re ? Parlamentare intendo, non comandare.

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Se Castro è stato eletto significa che ha l'adeguato sostegno politico. Forse conta poco vista la sua esclusione di due-tre anni fa dal suo stesso partito. Ce ne siamo dimenticati ?
Sono dispiaciuto, ma è la realtà dei fatti: non solo la giunta ma anche i cittadini hanno disertato l'incontro dell'altra sera al Dante dove francamente mi aspettavo il pienone.

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Parli così perchè ti ha prestato il fianco? prova a chiedere agli ex operai della zanussi cosa ne pensano... sono una donna di dx e credo che sia costruttivo il dialogo ma hai riposto la fiducia sulla persona sbagliata... a parte bei paroloni di dialogo neanche l'ombra, non mi rappresenta e merita il vuoto più assoluto...spero solo che Berlusconi se ne accorga e lo mandi a casa

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Parla lui di DIALOGO??? Penso che la gente sia stanca di sentite sempre il solito monologo del saccente... con la solita ironia da quattro soldi, se fosse stato meno presuntuoso ed arrogante non saremo minoranza della minoranza e avremo collaborato x far crescere Vittorio Veneto. Invece ha voluto fare il fenomeno si vede che non è un politico. Spero solo che Sacconi se ne renda conto prima che sia troppo tardi...

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Caro dott.Bastanzetti anche oggi lei e'presente su questo sito.Ha visto che anche l'on.Castro e voi tutti dei CCS non siete riusciti a smuovere l'immobilismo dei vittoriesi?Non e' che sia mancata l'amministrazione,e' mancata la cittadinanza a cui non interessa la vostra ingerenza.Lei con i suoi stretti collaboratori non e' che cerchiate di proporre cose fattibili ma,bensi',cercate esclusivamente di creare confusione.Vi coalizzate fra di voi coinvolgendo una minoranza piccolissima di cittadini che vi viene appresso solo x difendere interessi personali.Ascolti me dottore! Se vuole sfogarsi,invece di pretendere che siano i rappresentanti dell'amministrazione comunale a correre dietro a lei,vada in municipio con la sua rappresentanza e faccia in tale sede le sue rimostranze.Il sindaco,da quello che mi risulta,le ha dato in moltissime occasioni questa opportunita' e disponibilita' che trovo molto appropriate.Si e'almeno reso conto che neppure gran parte dei comitati di quartiere non e'd'accordo con le sue opinioni? Le garantisco comunque che tantissimi concittadini la seguono e poi.......

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Secondo me tante, visto il tema impegnativo e la temperatura esterna. Ma il tuo commento è veramente meschino. Tu gioisci perchè la gente non partecipa in massa a queste rare occasioni di confronto. Se tu fossi un cittadino repsonsabile dovresti rattristartene, come dovresti preoccuparti del comportamento della giunta. C'è una democrazia malata, a Vittorio Veneto, caro anonimo! Michele Bastanzetti

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Alla domanda "quante persone", il dottore, che ha studiato, ha risposto "secondo me tante"... la classica risposta soggettiva, diplomatica!

ah dottò, alla domanda "quante persone", si risponde con un dato oggettivo, ovvero con un numero!

ma si sa: il dottore si vergogna a dire che ad ascoltare i suoi amicici erano solo i 10 compagni di merende, ovvero loro stessi, e cerca con un'(a) (dis)abile mossa di far credere a noi lettori che a Vittorio "la democrazia è malata" quando in realtà è molto evidente (la partecipazione a questi incontri ne sono una tangibile prova) che la stragrande meggioranza dei vittoriesi non condivide le idee ma soprattutto il modus operandi del tuttologo & company!

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Non mi sorprende affatto quanto leggo sulla "tiepida" accoglienza che Treviso ha dato al Sen.Castro. Molto meno "tiepida" è stata la reazione di intere comunita di cittadini di Mogliano,Marcon, Quarto D'Altino, Preganziolo,Casale sul Sile e Silea, all'articolo del Senatore pubblicato sulla Tribuna martedi 15 dicembre dove caldeggiava la necessità di un "sistema? integrato? di termovalorizzazione???" e quindi sul " via libera a piazzare a Mogliano"( perchè non in qualche bella valle vicino a Vittorio Veneto) un bel "BRUCIATORE" da 250.000t di rifiuti industriali. Ha clamorosamente, politicamente e numericamente "toppato". Figuraccia di cui dovrebbe far tesoro quando auspica un recupero di contatto con la sua Città. La gente comune(i cittadini)- almeno nei nostri comuni- sono stufi di questo tipo di "rappresentanti".
Il fare gli interessi della propria gente (e non solo quelli di una parte dei propri grandi elettori) non è, in questi tristi periodi della nostra storia, cosa di cui occuparsi; non paga!! Spero caldamente che la sua gente gli faccia "Pagar Pegno" consentendogli un lungo periodo di "meritata vacanza.

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Se c'e'un malato quello sei proprio tu!
Tu non vuoi il bene del tuo paese ma vuoi stare in cattedra,visto che, oltre i voti dei tuoi stretti parenti,alle elezioni comunali hai ottenuto i voti che sappiamo.
Quindi niente carega x te(meno male).Accontentati della cattedra che credi di occupare e magari fatti dare una pagina intera da qualche sito o giornale x lanciare i tuoi proclami.Comunque con questa vorrei chiudere la sfida ,se cosi'si puo' chiamare.Ti(le)ripeto dottore :vivi in pace e lascia vivere,noi gran parte di vittoriesi vogliamo essere dei c....oni,non vogliamo accettare la saggezza tua ,dell'on.Castro,del buon De Bastiani,della Costantini,ecc..Fate il vs.governo ombra e state sotto ben riparati affinche'il sole non vi scaldi ancora di piu'il cervello.

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Torno ora da una favolosa sciata in Cansiglio (30 bei km di fondo skating – che fisico, ragazzi, che ha il Vs. Tuttologo preferito!) e leggo. Hanno proprio poche idee, ma confuse, questi Anonimi domenicali! Aiutiamoli a capire perché la serata del CCS è stata un successo. L’ obiettivo che avevamo non era di riempir la sala (come nelle precedenti occasioni abbiam fatto) ma di dimostrare che i Comitati vogliono dialogare con i grandi partiti sui problemi della città. Oltre al PDL ed al PD presenti coi loro ottimi relatori al Dante, già ci hanno dimostrato molte volte la loro attenzione la Adriana Costantini, Giuseppe Costa, Luca De Marco, Ivan Salvador de “I Veneti”, i Dipietristi, Antonio Bortolot, il PNE, persino i Grillini ed altri; un po’ da tutto l’arco parlamentare. Quasi tutto. Gli unici coi quali non si riesce a parlare sono i leghisti. Non riusciamo a stanarli dai loro bunker. Da notare che al Dante non solo han disertato sia il Sindaco che Muraro che il Neocavaliere Scottà (espressamente invitati) ma questi, evidentemente, hanno impedito di partecipare a tutte le loro giunte ed ai loro consiglieri. Questo comportamento di chiusura totale al confronto dimostra per l’ennesima volta una scarsa cultura democratica. Ciò non può non preoccupare! Michele Bastanzetti
P.S.: Mi permetto di non rispondere alle solite provocazioni dei soliti furiosi padanoceltici, perché prive di pertinenza e lucidità.

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la serata del 12 febbraio ha rappresentato per i Comitati un altro salto di qualità, oltre alla proposta di cambiamento di cui sono portatori per statuto l'altra sera si sono dimostrati in grado di reggere una serata interessante e di alto livello. Avranno assistito c.a. 180 persone nel momento di punta e si è visto il pubblico alle 23.45 ancora seduto in sala !

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Questa, del semianonimo Giuseppe S., merita immediata replica perchè è un classico esempio delle falsità che su di me vengono sparate coll' intento di screditarmi.Da un certo punto di vista ciò mi lusinga perchè dimostra che su di me, per ferirmi, si possono solo raccontar bugie. Dunque il sottoscritto, al contrario di quel che afferma qui sotto il Giuseppe, NON era candidato alle amministrative del 2009! Dal 1996 risulto consigliere di Quartiere a Ceneda, essendomi UNICAMENTE presentato a quel tipo di elezioni dove per tre volte ho ottenuto risultati assai buoni (qualcuno mi ama, quaggiù!). Michele Bastanzetti
P.S.: Circa la malattia, Ti faccio notare che non è bella cosa augurare del male alla gente come hai appena fatto Tu.

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Per amore della verità sui numeri (per coloro che si sentono più dei "contabili" che delle persone interessate ai contenuti dei dibattiti): venerdì 12 Febbraio nella sala del Collegio Dante,all'inizio del confronto tra l'on.Rubinato e il sen. Castro, erano presenti 97 cittadini. Nella grande sala sembravano pochi; avrebbero però riempito completamente, in ogni ordine di posti, ad esempio, la sala della Biblioteca Civica ( fatto che non sempre accade in occasioni di altri convegni, anche quelli promossi dall'Amministrazione comunale!). Peccato che in quel di Serravalle non ci sia troppa "scelta", in tutti i sensi,e non me ne vogliano i Serravallesi!. In ogni caso va a merito del Coordinamento dei Comitati aver offerto a questi 97 cittadini la possibilità di confrontare opinioni diverse sul tema della partecipazione e della cittadinanza attiva in un libero dibattito.

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Lei mi dice di aver contato 97 persone, in un altro intervento scrivono di 180. Stiamo dando i numeri. Circa la considerazione di altri che affermano che i numeri dei presenti contano poco, ma vale al sostanza dell'argomento, allora significa che ai vittoriesi il pensiero del CCS, di Castro e simili gliene frega molto poco. Purtroppo valgono i numeri, sennò Castro non sarebbe senatore, Scottà parlamentare europeo, Da Re sindaco, Bastanzetrti consigliere di quartiere, ecc., ecc....

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A me ne risultano meno!!! e visto che di solito prediligono stanze piccole xchè così sembrano piene, forse hanno sbagliato i conti...

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l degrado e la decadenza dell'Italia e di Vittorio è il risultato dell'ignoranza dei cittadini imbecilli che amano fare i servi e lacche dei loro padroni politici, convinti di essere tra i furbi e di quelli "che me ne fotte a me. Mi pense ai afari mei"
Gramsci scriveva: "odio gli indifferenti" perchè è di loro il male di questa terra.
Fare qualcosa per questo disgraziato paese e Dio sa con i tempi bui che ci aspettano, quanto avremo bisogno, non vuol dire mettersi davanti ad un compiuter ad insultare, restando per giunta anche anonimi, (in qualche sito vengono chiamati VIGLIACCHI PREZZOLATI o PENNIVENDOLI PEZZENTI) chi dedica il proprio privato alla partecipazione pubblica.

W chi partecipa e ci mette la faccia.
Grazie a chi ha opinioni differenti ma che si confronta in un dibattito aperto e sereno, con chi non la pensa come lui.
Che la "pugna sia fatta con le armi del ragionamento non con la clava della ragione del potere. Questi sono cittadini abbietti e il loro agire porterà sempre disastri e sventura.

La verità non l'ha in tasca nessuno ma va ricercata nelle ragioni e nel rispetto dei diritti di tutti.

W i cittadini liberi, con un sano senso civico di critica. W i pochi bastanzetti di Vittorio.

gioi

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Quanto livore contro chi tenta di far dialogare i cittadini con i loro rappresentanti istituzionali!!! Si spaccia un presunto scarso interesse per la cosa pubblica (misurato sul numero delle persone presenti all'evento) come la dimostrazione che il confronto democratico è inutile,sbagliato e fa perdere tempo! Ma allora se le stesse 97 persone del Dante fossero state presenti alla biblioteca di Ceneda, in questo caso riempendo completanmente la sala, significava forse che l'argomento dibattuto era per ciò stesso importante, interessante e meritevole di attenzione?? Se questo è il metro di misura e se vi sono realmente molti suoi cittadini che la pensano così povera Vittorio. Sarebbe proprio vero che tira una brutta aria....

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Cari lettori, anche oggi abbiamo l'articolo per dar spazio alla rubrica " ci illumini d'immenso caro dottore incantatore di serpenti" curata neinte pòpò di meno che dal Ill.mo Dott Bastanzetti in persona, che ormai usa questo sito a suo uso e consumo, abbiamo perfino saputo che ha fatto 30Km di sciata in Cansiglio, magari poi saranno stati 12 ... ma ci ha abituato a tutto. in un suo intervento illuminato ha citato dei grandissimi nomi con cui i CCS dialogano volentieri quali ( un simposio moderno di menti, in quanto c'è anche una "donna") Adriana Costantini, Giuseppe Costa, Luca De Marco, Ivan Salvador de “I Veneti”, i Dipietristi, Antonio Bortolot, il PNE, persino i Grillini ed altri.... credo che se in nostro sindaco avesse avuto dubbi .... ora non ne ha più, dire solo giustificazioni.

Mi meraviglio che una persona saggia come il Dott. Castro faccia sparate di questo tipo, il suo intervento è stato un anatema anti-leghista, e da elettore del PDL queste cose non le tollero, tanto più da lui che era un ex AN!!!

Molti del PDL, anche vittoriese , voteranno lega alle prossime Regionali, anche x queste uscite contro degli alleati di governo !!! lasciamo alla sinistra questi comportamenti da bar!

Infine un colpimento agli organizzatori per l'immane successo, tangibile perfino dalle foto dell'articolo, mi aspettavo che la direzione del giornale aggiungesse con fotoshop qualche spettatore !


Un convinto assertore dell'inutilià del CCS Willy

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E’ straordinaria l’ attenzione con la quale l’ “intelligence” padanoceltica segue il CCS. Gli articoli che ci riguardano sono i più commentati; passano al microscopio ogni fatto ed ogni parola che produciamo (contestando addirittura i km dei miei allenamenti di fondo in Cansiglio); contano persino una ad una le persone che vengono ai ns. incontri! Tanta attenzione verso di noi dimostra che sono un po’ nervosi; sono disorientati dalla resistenza di un gruppo apartitico ed autofinanziato di cittadini che si impegna in modo così limpido per il bene comune; sono preoccupati dalle cose che diciamo perché sanno che sono vere ed assai imbarazzanti per chi amministra. Il Sen. Castro è ammirabile per indipendenza, disponibilità al confronto ed intelligenza. Come lui altri politici vitttoriesi e la ns. ospite on. Rubinato, dei quali ho precedentemente scritto. La città è in grave decadenza, compresa quella demografica. I problemi che aveva dieci anni fa sono rimasti e/o si sono amplificati. Scelte errate sono state fatte (es. Distretto a Serravalle). Il suo debito cresciuto in modo esorbitante. I tre quarti dei cittadini, tra opposizione dichiarata e gente che non va a votare, non avvalla la giunta. Tra la gente c’è molta rassegnazione e disinformazione, che costituiscono un humus ideale per la cattiva politica. Ma c’è pur sempre qualche fiammella che resiste; e nel buio i lumini si fanno notare da lontano. Per questo loro vorrebbero spegnere anche questi. Michele Bastanzetti


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Da lettore ho l'impressione che il Vs. quotidiano on line Oggi Treviso sia edito, diretto e a uso e consumo di un certo Bastanzetti.

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Caro lettore,
le assicuro che Bastanzetti non ci finanzia, nè dirige.
Le assicuro che (numeri alla mano) OggiTreviso conta attualmente 220 mila accessi mensili piazzandosi come primo quotidiano in provincia, primo quotidiano provinciale nel Veneto e come sito provinciale più visto in provincia.
Numeri alla mano (siamo disponibili a spedirle i dati se ci fa avere una mail) è pertanto impossibile che Bastanzetti faccia la differenza. Altrimenti potrebbe candidarsi alle regionali...;)
Un saluto,
edr

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Dolcisssima Direttrice Emanuela, come può scrivere "è impossibile che Bastanzetti faccia la differenza"? con tutto il bene che Le voglio, come può umiliarmi così di fronte all' universo mondo? quasi quasi mi ritiro in eremitaggio sul M.te Altare...Suo aff.mo Michele Bastanzetti
P.S.: Interessante, giù in coda, il commento "democrazia". Lo sa, l' Anonimo che lo ha scritto, che anche Hitler ha conquistato il potere attraverso democratiche elezioni? Dunque dimmi amico mio, fino a che punto in una democrazia è giusto adeguarsi acriticamente alle decisioni di chi è al potere? Michele Bastanzetti

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Certo che lo so dottore. Ma il fatto è che sono passati un'ottantina circa di anni, e attualmente non vedo le stesse condizioni perchè si verifichi di nuovo. Il mio era solo un appello al rispetto delle regola.Se lei, il suo gruppo, i cittadini che stanno con lei sono tanto forti non hanno che da sottoporsi alla prova del voto. Poi ne riparliamo eh?

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Noto ormai quotidianamente come per una persona non esista la parola pudore. Sempre avanti come un mus, con la faccia tosta di chi mente sapendo di mentire, e allo stesso tempo aggrapparsi al minimo appiglio, a volte decisamente inopportuno, per discreditare chi pensa liberamente.
Lei dovrebbe chiedere scusa a tutti i milioni di morti vittime delle persecuzioni naziste, per la leggerezza con cui ha trattato l'argomento hitler.
Con quale sensibilità riesce a paragonare l'ascesa al potere del dittatore in uno dei momenti della crisi più profonda fino ad allora della storia tedesca (crisi della repubblica di weimar), con il dibattito intorno ad una strada?
Non fa altro che dimostrare la sua già nota meschinità di pensiero; per lei le sue opinioni sono dogmi, e chiunque non vi si adegui obtorto collo è un eretico degno di derisione. Non accetta il fatto che rappresenta solo un'esigua minoranza.
E' chiaro che la democrazia "assoluta", su certe questioni, non sempre va bene; ha portato il popolo a scegliere di graziare barabba invece che gesù, ma lei sta esagerando. Infatti, il popolo dalla seconda guerra mondiale non si esprime più su questioni di valori fondamentali, come la libertà di pensiero, la tolleranza verso gli altri etc., perchè sono vincolate dalla carta costituzionale.
Decidere su una strada non è come decidere sul rispetto verso le altre religioni, o vietare la libera associazione di persone.
Per quanto tardivo, sarebbe un segno di maturità da parte sua accettare che è legittimo che il popolo, e chi da lui eletto, si possa esprimere su una tale questione. Non le va bene il parere del sindaco a riguardo? Perchè allora non ha proposto un referendum, invece di limitarsi a discreditare chi la pensa in modo diverso dal suo?

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Sempre in malafede, i soliti Anonimi fingono di non capire che io non volevo paragonare Hitler al Sig. Sindaco (anche il baffo è assai diverso!). Il mio era un paradosso (ma storicamente fondato) per dimostrare che il voto democratico, la maggioranza dei suffragi, non sanciscono per niente, in modo automatico, la eccellenza di un programma e di un leader. Nella fattispecie, le ns. valutazioni sulla bretella dimostrano a sufficienza che essa è un’ autentico scandalo, da una infinità di punti di vista. Nella fattispecie si dimostra pure che anche in democrazia possono emergere comportamenti di tipo autoritario ed antidemocratico come quello palesato dal Sig. Sindaco che RIFIUTA un confronto pubblico su un tema così sconvolgente per il futuro della città. Diceva Churcill : “La democrazia è la peggior forma di governo, se si escludono quelli sperimentati sinora”. Forse, a Vittorio, dovremo sperimentare qualcosa di nuovo… Michele Bastanzetti

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ma la stiamo già sperimentando a vittorio, ma te non piace

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E cosa sperimentiamo a Vittorio, la dittatura Bastanzetti?

Ave o grande sovrano, d'ora in poi quando la gente ti vede per strada preferisci che ti faccia il saluto romano o semplicemente l'inchino?

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