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24 ottobre 2017

Montebelluna

Cementificio, studio epidemiologico a Pederobba

Si è tenuto il primo incontro in municipio

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PEDEROBBA - Si è tenuto venerdì mattina, in municipio a Pederobba, il primo incontro sullo studio epidemiologico che valuterà i possibili effetti sanitari relativi alle ricadute delle emissioni del Cementificio Giovanni Rossi sul territorio dei Comuni di Pederobba, Valdobbiadene, Vidor, Cornuda, Crocetta del Montello e Cavaso del Tomba.

Erano presenti gli esperti epidemiologi dell’Ulss 2, la responsabile del Servizio Stato dell’Ambiente del Dipartimento Provinciale Arpav di Treviso, i sindaci dei comuni interessati a cui si è aggiunto anche il vice-sindaco di Segusino, il direttore del cementificio stesso, il dottor Paolo Crosignani ed il professor Roberto Fornasier.

 

Il sindaco di Pederobba, Marco Turato, ha annunciato che “dopo i ripetuti studi sulla qualità dell’aria e la complessa analisi ambientale condotti per svariati anni su Pederobba e su parte dei comuni limitrofi, ora finalmente è stata avviata la conseguente indagine epidemiologica che concluderà così lo studio del binomio inquinamento-salute nei nostri territori”.

 

Il professor Fornasier, coordinatore dell’Indagine Epidemiologica, ha presentato in sintesi la successione dei lavori svolti e delle relative conclusioni dell’Arpav a partire dalle prime iniziative promosse dal Comune di Pederobba dagli anni 2006 fino al 2016. Ha ricordato che il 13 luglio 2007 il sindaco di allora, Raffaele Baratto, chiese al Direttore generale dell’ULSS 8 un’attività di monitoraggio su malattie ed eventi luttuosi che venivano registrati nel territorio comunale. Inoltre, nel dicembre 2009 e ancora nel marzo 2016 l’Amministrazione Comunale di Pederobba si era adoperata per promuovere la realizzazione di uno studio epidemiologico come conseguenza naturale di tutto il lavoro analitico svolto dall’Arpav.

 

In seguito, ha preso la parola il dottor Paolo Crosignani, già Direttore dell’Unità Operativa Complessa del Registro Tumori e Epidemiologica Ambientale presso la Fondazione Irccs dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, ufficialmente incaricato dal comune di Pederobba di svolgere l’indagine epidemiologica con il metodo “caso-controllo” da lui più volte applicato e i cui risultati sono stati validati e pubblicati su riviste scientifiche internazionali. Il dottor Crosignani ha illustrato ai presenti le modalità con le quali intende sviluppare e portare a conclusione lo studio.

 

Il Responsabile Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Ulss n 2, pur confermando la propria disponibilità a collaborare ha evidenziato che, trattandosi di affidare ad un soggetto esterno all’Azienda sanitaria, l’utilizzo dei dati di soggetti dimessi a seguito di ricovero per patologie acute,  il Comitato Etico dovrà pronunciarsi sul punto e, verosimilmente, stabilirà di apportare al “metodo Crosignani” modifiche ed integrazioni. Entro il mese di agosto dovranno essere formulati questi specifici rilievi da parte dell’Azienda Sanitaria e dell’Arpav sui quali, poi, andrà definito un protocollo condiviso di lavoro.

 

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