08 dicembre 2019

Vittorio Veneto

Centenario Grande Guerra, sfuma l'ipotesi della visita di Papa Francesco

Parolin: "Il Pontefice verrà in Veneto, ma non quest'anno"

Stefania De Bastiani | commenti |

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Centenario Grande Guerra, sfuma l'ipotesi della visita di Papa Francesco

VITTORIO VENETO - "Quando ho parlato con il Papa ha dimostrato subito un grande interesse e una disponibilità a venire nel Veneto. Mi pare che sia già stato detto dal Patriarca che non sarà quest'anno, non sarà il 2018, quindi l'appuntamento, a Dio piacendo, sarà per l'anno prossimo". Lo ha dichiarato il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, in occasione del suo intervento a Venezia per la presentazione del libro di Stefania Falasca su Papa Luciani, ex vescovo di Vittorio Veneto.

 

Sfuma quindi l’ipotesi della visita di Papa Francesco in città, dove era stato invitato dall’Amministrazione in occasione delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra. “Abbiamo inviato un invito scritto al Papa – aveva reso noto a novembre il sindaco Roberto Tonon - Dicendo che ci farebbe piacere averlo come ospite, e che siamo aperti a qualsiasi data lui scelga. Ci ha risposto velocemente: non ci ha detto né sì né no. Il suo calendario è in itinere, ma ci ha promesso che prenderà in considerazione la proposta”.

 

Le speranze di avere il Papa in città quest’anno, sono dunque svanite ieri, quando inoltre è stato annunciato che ora il pontefice guarda al Sud: "Papa Francesco - ha chiarito il cardinale - ha spiegato questa scelta con la sua volontà di dare una maggiore attenzione al sud Italia, perché ultimamente si era molto concentrato su località del nord. Infatti già la settimana prossima comincerà con San Giovanni Rotondo e Pietrelcina"

 

 A Venezia, l'argomento principe dell'incontro tenutosi ieri è stato Papa Luciani, che potrebbe diventare beato: "Non facciamo pronostici e non diamo date, perché poi, magari ci smentiscono. Ma è la nostra speranza che veramente Luciani possa arrivare agli onori degli altari ed essere proposto alla devozione e anche all'esempio della Chiesa universale - dichiarato il cardinale Parolin - Credo che tanti valori che lui ha incarnato e ha vissuto in prima persona non valgono solo per chi è Papa, ma per tutti i cristiani". Sui miracoli allo studio, ha quindi precisato, "non posso esprimermi, perché è la Congregazione per le cause dei santi che se ne occupa direttamente. Io sono un po' all'esterno di queste cose: certamente ci saranno studi adeguati per verificare la serietà di questi miracoli, Speriamo che lo siano".

 



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Stefania De Bastiani

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