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19 agosto 2017

Vittorio Veneto

Cesana-Comune: questioni in sospeso

Ma il Cesana si occuperà dei servizi sociali del Comune o no?

Emanuela Da Ros | commenti |

VITTORIO VENETO - La domandona di quasi ferragosto è: ma il Comune intende affidare tutti i servizi sociali al Cesana, o non se ne fa niente?

Il quesito è impellente. Perché entro giugno si sarebbe dovuto sapere qualcosa. Perché due commissioni hanno lavorato per 60 giorni sulla faccenda. Perché i termini sono scaduti. Perché ai cittadini importa il nocciolo: sarà il comune - come ora - a gestire in futuro Asilo nido, Informagiovani, Informacittà, Informadonna, Sportello antiviolenza, o sarà il Cesana?

La questione sta tutta qui. Se volete sapere qualcosa di più leggete le righe successive. Un po’ pallose.

 

Due commissioni al lavoro. In base al Protocollo d’intesa n° 63 deliberato in giunta, lo scorso mese di aprile, sono state create due commissioni. La prima relativa alla gestione dell’asilo nido (su cui si è scritto molto). La seconda su un complesso di servizi sociali che in città riguardano tutti: giovani, donne, anziani. Le due commissioni, secondo il protocollo d’intesa, dovevano essere formate da persone nominate dal Cesana Malanotti e dal Comune. Dovevano lavorare per 60 giorni. Dovevano produrre risultati alla fine del 30 giugno

La prima commissione doveva occuparsi del passaggio gestionale dell’asilo nido dal Comune al Cesana. I membri (Paolo Feltrin, Sergio Rosato, Gianpaolo Turchi, Salvatore Alberetti, Pasquale Buongiorno, Amalia Gava, Cristiana Moretto, per il Cesana e Barbara De Nardi, Vittorino Spessotto, Renato Papa, Stefania Chies, Loredana Della Libera, Fiorenza Fiorin, per il Comune) entro il 30 giugno dovrebbero aver dunque licenziato delle indicazioni in proposito. Indicazioni da passare alla Giunta, che poi ha il compito di trasmetterle al Consiglio comunale.

La seconda commissione doveva occuparsi di servizi sociali (tra i temi: educazione alla socialità e alla cooperazione internazionale, Informagiovani, Informacittà, Informadonna, ecc.). I membri (Michela Da Ros, Sabrina Carraro, Pasquale Buongiorno, Francesco Follin e Cristiano Moretto, per il Cesana e Barbara De Nardi, Vittorino Spessotto, Renato Papa, Stefania Chies, MariaPia Da Ronch, Marco Dus per il Comune) avevano l’ennesima scadenza: 30 giugno per produrre un dossier.

 

Il progetto. A oggi - ma siamo in pieno agosto vacanziero - non si sa se le commissioni abbiano consegnato l’esito dei loro lavori al comune. E soprattutto non si sa quale - a scadenza rispettata- sia il contenuto delle indicazioni emerse. Si sa soltanto che Cesana Malanotti e Comune di Vittorio Veneto per due mesi hanno lavorato a un ‘progetto organizzativo’, corredato ‘di proiezioni economiche, che prevede l’assegnazione al Cesana dell’asilo nido e dei servizi suddetti’. Per un periodo triennale, o quadriennale.

Linee di indirizzo. Le linee di indirizzo in merito all’attuazione del progetto dovrebbero dunque essere già arrivate in Giunta. E in uno dei prossimi Consigli comunali dovrebbero essere votate.

 



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Emanuela Da Ros

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