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22 settembre 2018

Cronaca

"Ciao Elena, sono mamma": la lettera alla figlia morta in moto

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Poche frasi, parole commoventi. Perché "non dobbiamo permettere che muoiano altre persone". E' una lettera straziante quella che Graziella Viviano affida a Facebook. Sua figlia Elena Aubry ha perso la vita in moto sulla via Ostiense a Roma. Una morte che, secondo mamma Graziella, sembra avere un preciso responsabile: il manto stradale della Capitale, che versa in pessime condizioni.

 

Ecco perché la mamma di Elena ha deciso di dare vita a un'iniziativa: evidenziare le buche con una bomboletta di vernice gialla ed evitare così altre perdite. "Ciao Elena, sono mamma, sempre io - scrive Graziella -. Sai, qui comincia a far davvero caldo, si va al mare. Niente più selfie quest'anno assieme, niente più risate, niente più...niente! Ma non ti sto scrivendo per questo, non voglio pensare a questo, impazzirei...Ho bisogno di te, amore mio. Ho bisogno del tuo aiuto perché qui non sembrano capire".

 

"C'è pure chi dice che le buche non ci sono - aggiunge la mamma di Elena -. Sai, si va al mare. Tanti passano sulle strade e tu sai cosa può succedere se un dosso, una buca 'si mette di traverso'. Ma, amore mio, noi non dobbiamo permettere che muoiano altre persone. Elena aiutami. Il sistema c'è e funziona. Basta evidenziarle con una semplice bomboletta di vernice gialla. Se solo i nostri amministratori volessero ascoltare... chiedi lassù, che si faccia il miracolo, che qualcuno gli apra le menti e il cuore. Se solo un cuore generoso avesse evidenziato le 'tue' buche in quella maledetta strada, adesso tu saresti qui con me e Sofia, andremmo al mare a ridere, a scherzare, a farci ancora tanti "stupidi e inutili" selfies... (ora per me così preziosi)..."

 

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