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28 maggio 2018

Vittorio Veneto

Cimeli di guerra lasciati marcire sotto la pioggia

I cannoni del museo prendono voce: "Siamo anziani, dateci un tetto"

Stefania De Bastiani | commenti |

VITTORIO VENETO - Hanno superato la prima guerra mondiale e per 70 anni hanno dimorato sotto la Loggia del Sansovino, dove il tempo, per loro, pareva si fosse fermato. Finché due anni fa sono stati piazzati sotto la pioggia e ora rischiano di essere irrimediabilmente sciupati.

I cannoni del Museo della Battaglia chiedono aiuto. O meglio: qualcuno lo fa per loro. In occasione del 4 novembre, 98° anniversario della fine della grande guerra, sono apparsi dei cartelli sui cannoni che dimorano all’entrata del rinnovato museo di Ceneda: “Siamo anziani, dateci un tetto” - si legge - “Così rispettate la vostra storia?”.

 

“Anche i cannoni del Battaglia, uno dei quali è un rarissimo, forse unico superstite,  Luftminenwerfer Skoda da 200mm ad aria compressa di cui vennero fatti solo 100 esemplari, vogliono fare sentire la loro voce”, commenta Michele Bastanzetti, portavoce del comitato Storia Ambiente Cultura. “In questi due anni, da quando sono all’aperto - spiega - i cannoni hanno subito più danni che nei settanta precedenti. La ruggine li sta ricoprendo e le parti in legno si sono cucinate al sole, tanto che sotto uno dei due cannoni temendone il collasso hanno collocato due osceni martinetti da cantiere”. “Il SAC torna a chiedere che vengano riportati sotto la Loggia, dove il fondatore del Museo ha voluto collocarli. Magari  -conclude Bastanzetti - lungo un lato solo della Loggia stessa, se proprio paiono così ingombranti”.

 



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Stefania De Bastiani

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