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26 giugno 2019

Esteri

La Cina spegne Game of Thrones

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La guerra commerciale tra Washington e Pechino impedisce alla Cina di vedere l'ultima puntata di Game of Thrones. La serie da record, prodotta dalla Hbo, ha chiuso i battenti domenica, quando è calato il sipario sull'ottava e conclusiva stagione. In Cina, però, in molti non hanno potuto vedere cos'è successo a Daenerys Targaryen e Jon Snow, non conoscono il destino del Trono di Spade e ignorano il nome del nuovo sovrano dei 7 regni.

 

Come spiega il Wall Street Journal, anche Game of Thrones è rimasto intrappolato nel braccio di ferro commerciale tra Stati Uniti e Cina. Tencent Video, che detiene i diritti esclusivi per trasmettere in Cina i contenuti Hbo, ha dovuto fare i conti con imprecisati "problemi di trasmissione" e ha avvertito gli utenti: "Vi faremo sapere un altro orario per la messa in onda".

 

La doccia fredda ha fatto infuriare la platea e in molti hanno chiesto il rimborso dell'abbonamento annuale da 198 yuan (circa 25 euro). Un portavoce di Hbo ha spiegato al Wall Street Journal che l'inconveniente è la conseguenza delle restrizioni con cui è costretta a convivere Tencent, divisione del gigante web Tencent Holdings Ltd: nessun problema tecnico, quindi, ma una decisione legata alla guerra dei dazi. Pechino, in sostanza, avrebbe inviato un segnale eloquente, dimostrando la volontà di chiudere il proprio mercato a prodotti come film e serie tv.

 

Nelle ultime settimane, dopo lunghe trattative che non hanno prodotto un'intesa complessiva, l'amministrazione di Donald Trump ha alzato dal 10% al 25% le tariffe applicate su prodotti cinesi per 200 miliardi. Pechino ha replicato prendendo di mira prodotti agricoli statunitensi per un valore di circa 60 miliardi di dollari. Trump, in un botta e risposta senza fine, ha più volte evidenziato che gli Usa si trovano in una ''posizione fantastica'' e non ha escluso ulteriori provvedimenti.

 

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