20 luglio 2019

Treviso

Circoncisioni clandestine a domicilio, denunciata 45enne

La donna è accusata di esercizio abusivo della professione medica

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TREVISO - Effettuava circoncisioni 'a domicilio' di bambini in tenera età, senza abilitazione e in ambienti non idonei. Una donna nigeriana di 45 anni, A.C.A., residente in provincia di Treviso, già gravata da precedenti specifici per casi analoghi emersi nel trevigiano, è stata denunciata dalla Polizia alla Procura per esercizio abusivo della professione medica.

 

Le indagini sono state condotte dalla Digos di Udine che ha ricostruito finora una decina di casi negli ultimi mesi. Nel corso della perquisizione eseguita recentemente nell'abitazione della donna è stato rinvenuto e sequestrato il materiale sanitario utilizzato per praticare le circoncisioni.

 

Avviate a seguito di una segnalazione, le indagini della Digos hanno consentito di accertare che la donna avrebbe eseguito una decina di circoncisioni a bambini di età prescolare, figli di coppie di origini mediorientali o africane, sia presso i loro domicili, sia presso la moschea di via Marano a Udine. I genitori avrebbero contattato la donna attraverso il passaparola, pagando anche 180 euro a intervento, convinti che la pratica fosse lecita. La circoncisione, molto diffusa in alcune culture, è infatti consentita purché eseguita in idonei locali sanitari da persona abilitata alla professione medica.

 

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