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27 giugno 2019

Treviso

La città restaura il castello

Se ne è parlato sabato all'ex-convento di San Francesco.

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Le città murate in Veneto sono circa 60. Tra queste Conegliano, dove di mura si parla per la prima volta in un documento del 1189, che fa risalire a trent'anni prima l'obbligo dei contadini dei villaggi vicini di prestare servizio "foedere fossatum et aedificare murum". Comune di Conegliano e Regione del Veneto, con il contributo in fase di progettazione del Rotary Club di Conegliano, hanno pianificato e finanziato il recupero della Cinta muraria e del Castello. "Le mura cittadine sono una presenza di notevole valore. Rappresentano, con il castello, il simbolo attorno al quale la popolazione si riconosce - commenta il sindaco Zambon - il loro recupero va inteso non solo come un'azione meritevole ma anche necessaria per la valorizzazione dell'intero contesto cittadino, anche nella prospettiva di un sempre maggiore incremento dei flussi turistici, già evidenziato nel primo semestre di quest'anno a beneficio del nostro territorio". Se ne è parlato sabato scorso al convegno nell'ex-Convento di San Francesco nel Centro storico di Conegliano, dal titolo "Il nuovo castello di Conegliano. Dal recupero delle mura storiche ai restauri di palazzi e affreschi: un patrimonio che sta a cuore a pubblico e privato". Un momento di approfondimento e di ragionamento sul valore del recupero e sugli usi del patrimonio storico, artistico e architettonico, grazie all'intervento dell' architetto, critico e storico, Paolo Portoghesi, e dei soprintendenti Guglielmo Monti, Soprintendente per i beni architettonici e per il paesaggio per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, e Anna Maria Spiazzi, Soprintendente per il Patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico del Veneto. Ad introdurre i lavori c'erano Dino De Poli, Presidente Fondazione Cassamarca, Fabio Gava, Assessore alle Politiche dell'economia, sviluppo, ricerca e innovazione Regione del Veneto, Franco Conte, Assessore Urbanistica Provincia di Treviso, Arturo Bernardi, Past Presidente Rotary Club Conegliano, Alberto Maniero, Vice-Sindaco e Assessore all’Urbanistica di Conegliano. Le conclusioni sono state affidate al sindaco Floriano Zambon, che ha presentato il concorso di idee sulla progettazione dell'ambito di piazza Carducci, nel cuore cittadino, luogo della socialità speculare a piazza Cima.

 



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