14 novembre 2019

Esteri

Col culo di fuori: è arte VIDEO

L’artista svizzero Milo Moire usa una modella nuda “contro gli stereotipi”

Emanuela Da Ros | commenti |

immagine dell'autore

Emanuela Da Ros | commenti |

DUSSELDORF - C’era una volta la Gioconda di Leonardo, con un sorriso erotico-ascetico e neanche un po’ di tette al vento. Ora c’è una ragazza nuda, dalla testa al tallone, che cammina – in esposizione - per Dusseldorf, con la firma di Milo Moire. In entrambi i casi (la Gioconda e la modella col culo di fuori) si parla d’arte. Ma.

 

Ma ci sono voluti cinquecento anni per svestire (del tutto) una donna, scriverle sulle gambe “pants”, sulle braccia “jacket”, sul pube “slip”, e dichiarare che sì, l’opera d’arte ora è anche questo: un nudo con le didascalie a pennarello. Per l'artista svizzero Milo Moire, l’allestimento dal titolo "The script system" è infatti un modo per «sconvolgere ciò che è ordinario, perché la nudità – è convinto l’artista - diventa lo scudo contro gli stereotipi e fa diventare invisibile l'artista. Qualche critico obietterà che la Gioconda, col suo sguardo enigmatico (e vagamente omosessuale) erotizza più delle cosce/glutei/tette della modella ignuda di Moire. Qualche altro risponderà che non è l’erotismo a fare dell’arte arte, semmai il contrario.

 

Prima che il dibattito si vesta di argomentazioni-merletto, noi segnaliamo la differenza. Tra due modelli/moduli d’arte sui quali mezzo millennio non sembra essere passato invano. O insano.

 

 



foto dell'autore

Emanuela Da Ros

SEGUIMI SU:

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×