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13 dicembre 2017

Conegliano

COLLINE DEL PROSECCO CANDIDATE A PATRIMONIO DELL’UMANITÀ

Lo ha reso noto il ministro Giancarlo Galan

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CONEGLIANO/VALDOBBIADENE - Il paesaggio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, in Veneto, è stato ufficialmente iscritto nella Lista Propositiva Nazionale dell'Unesco.

Lo rende noto il ministro dell'agricoltura, Giancarlo Galan, definendola una notizia che lo riempie di gioia "e che conferma - dice - la bontà del percorso intrapreso che intende valorizzare una delle zone più importanti d'Italia, d'Europa oserei dire, a me particolarmente cara".

L'inserimento nella Lista Propositiva Nazionale rappresenta un passaggio obbligato per poter poi presentare il dossier di candidatura ufficiale ed entrare nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanita.

"Fin dalle prime settimane del mio insediamento - aggiunge - ho personalmente seguito questa vicenda e di questo primo importante successo va dato atto ai funzionari del Ministero. Il cammino verso il riconoscimento ufficiale è ancora lungo, ma sono sicuro che alla fine arriverà il sì che aspettiamo".

"La valorizzazione dei paesaggi vitivinicoli tradizionali - ha concluso Galan - è una delle priorità del Ministero e sono certo che presto anche l'Italia, al pari della Francia, del Portogallo, della Spagna e dell'Ungheria, otterrà dall'Unesco il riconoscimento che le colline venete di Conegliano e Valdobbiadene sono non solo un paesaggio unico al mondo, ma anche un paesaggio Patrimonio dell'Umanità".

 

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BEH, QUESTA E' UNA BELLA NOTIZIA!!!

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Bhe, mi sà che qui ci stiamo bevendo anche quel poco di cervello che ci era rimasto.
Io ho solo 50 anni,ma non ho ricordo di aver mai visto uno scempio del territorio come quello avvenuto negli ultimi anni a questa parte,colline intere sparite sotto il lavoro incessante di mega ruspe,boschi di castagni spariti per far posto ai vigneti,(es. ZUEL,ROLLE,la VAL DE CALDAZ),paesaggi irrimediabilmente MODIFICATI, dove ora ci sono i vigneti, i nostri nonni,pascolavano le mucche , perchè la priorietà era mangiare,non bere.(provate a chiederlo a ANDREA ZANZOTTO, che ha qualche anno più di me e una buona memoria, se è vero o no).
Elicoteri che spruzzano insetticidi a tutte le ore del giorno per giornate intere(ROLLE,COMBAI,GUIA ecc.)1.300.000 kg. e oltre nel 2008 in prov. di TV,(i dati del 2009 sono irreperibili)vengono tenuti nascosti,gli enti preposti non li divulgano,perchè?.
Poi,nella nostra tradizione l'erba,si sfalciava,non si usava il GLIPHOSATE o come cavolo si chiama,per capirci,quello che usavano in Vietnam come defogliante e che tanti danni ha causato e causa tuttora alla popolazione in termini di leucemie e cancri vari.
Comunque,le cantine,sono tutte di nuova costruzione,(quelle vecchie che fanno parte della tradizione vitivinicola non potrebbero contenere che il 10% della produzione attuale)
Le cose da dire sarebbero ancora molte,ma probabilmente non è questa la sede giusta
Se le colline(SPIANATE) del prosecco diventeranno patrimonio dell' umanità,o siamo tutti alterati dall'alcol oppure non c'è più umanità.

I schei, si,lo sò i schei,ma parchè ti tu ha da far i schei i altri i ha da morir invelenadi?


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Bravo, hai fatto delle belle considerazioni! Oggi le amministrazioni fanno di tutto per tutelare gli scempi o per farne di nuovi! Le cose vengono lasciate così come stanno. solo se non c'è interesse economico, purtroppo!!!

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Concordo pienamente con Fritz ... non è un bel territorio quello che gli imprenditori agricoli ci stanno lasciando, stanno smantellando il vero cuore della nostra vallata per lasciar spazio a mio parere ad uno scempio inaudito altro che patrimonio dell'umanità... ci stanno avvelenando legalmente

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e le verità è che non ci stanno nemmeno avvellenando tanto legalmente come dici tu. Fatti un giro dove i giochi vengono decisi e poi potrai capire che cavolata hai sparato

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La coltivazione del prosecco è cancerogena.
Questi sono .......che continueranno a esistere
finché esisterà il culto del bere.
Se abitate in zona Doc meglio che compriate casa altrove.
Mercimonio, altro che patrimonio.

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IL PROBLEMA E' CHE CI TROVIAMO DI FRONTE AD AMMINISTRAZIONI CHE CURANO SOLO LA PROPRIA IMMAGINE ED ANCHE LE INIZIATIVE PRESE PER OTTENERE IL RICONOSCIMENTO DELL'UNECO FA PARTE DI QUESTA LOGICA, COME QUELLA DEL RICONOSCIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE DELLE CITTA' DEL VINO RIPORTATO IN UNO DEGLI ARTICOLI SUCCESSIVI.LA VERITA' E' CHE INTANTO NOI CI STIAMO AVVELENANDO SEMPRE DI PIU' CON I PRODOTTI CHIMICI SPARSI SUL TERRITORIO E LE NOSTRE BELLE COLLINE VENGONO DEVASTATE. LA COSA STRANA E' CHE LE AMMINISTRAZIONI IN BARBA A TUTTO CIO' FESTEGGIANO.

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Ormai da qualche anno coltivo le Rive che i mie nonni coltivavano, dopo aver sradicato i rovi e le sterpaglie e le piante infestanti che avevano preso il sopravvento negli anni "bui" dell'abbandono delle Rive.
Faccio i trattamenti chimici che gli enti di supporto ci consigliano per giungere alla vendemmia.
I germogli delle viti sono mangiati da bruchi e caprioli, ogni anno di più, l'uva e prelibatezza per cinghiali e ancora caprioli, ogni anno di più, i merli nidificano sulle viti, quest'anno durante la vendemmia svolazzavono farfalle dai variopinti colori, le api succhiano il nettare dei fiori che crescono tra un filare e l'altro, vendo l'uva e ne ottengo un'integrazione del mio reddito da lavoratore dipendente (che in questo momento di crisi non guasta...),
sta piovendo a dirotto, ma io sono tranquillo: i terrazzamenti che il grande escavatore ha ricreato regimano e trattengono le acque che andranno così ad alimentare le falde e non consentono la ruscellazione.....
E ancora qualcos'altro????
E come me tanti altri.
BASTA CON STA STORIA DEI VELENI NON CI STO PIU' AD ESSERE TRATTATO COME UN DELINQUENTE !!!!!!

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CARO ANDREA MI CONGRATULO PER IL TUO IMPEGNO COME PER QUELLO DI TANTISSIMI AGRICOLTORI DELLE NOSTRE COLLINE CHE STANNO FACENDO GROSSI SACRIFICI NEL SETTORE DELL'AGRICOLTURA.
NON PUOI PERO' NON RICONOSCERE CHE ESISTE UN PROBLEMA LEGATO ALL'USO DEI PRODOTTI CHIMICI IN AGRICOLTURA CHE DOVEVA ESSERE GOVERNATO MEGLIO ANCHE CON IL NECESSARIO SUPPORTO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE CHE, A MIO PARERE, NON HANNO DATO AGLI AGRICOLTORI L'ASSISTENZA NECESSARIA PER EVITARE CIO'. PER MOLTISSIMI CITTADINI E' IRRITANTE INOLTRE VEDERE AMMINISTRATORI PUBBLICI CHE NULLA HANNO FATTO IN QUESTO SETTORE ESIBIRSI COME PALADINI DEL NOSTRO TERRITORIO RITIRANDO PREMI CHE ASSOLUTAMENTE NON MERITANO, ANZI E' UNA VERGOGNA.

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Gentile Franci,
probabilmente lei ha il cervello offuscato da tutto quello che è stato detto negli ultimi tempi nei confronti (e conoscendo il settore molto a torto) degli agricoltori (che sono la causa dell'inquinamento ecc. ecc.) invece Lei, se intelettualmente onesta/o, dovrebbe riconoscere che comunque in questa zona il problema qualcuno se lo sta ponendo, e cerca di affrontarlo, credo con tutte le difficoltà del caso. Ma secondo Lei, dovremmo continuare a sparare a zero su tutto e tutti come sta facendo insieme a coloro che hanno scritto prima di Lei? Ma secondo lei, dovremmo estirpare tutti i vigneti così da seppellire secoli se non millenni di storia, di valori, di tradizioni, di sapienza, di gente che si è rotta la schiena a coltivare le viti su delle colline dove la loro lavorazione è tutt'altro che facile, o forse sarebbe il caso di affrontare il problema tenendo conto di tutti i vari aspetti connessi in primo luogo la salute nella sua totalità?

UNESCO: credo che, se dovesse arrivare l'UNESCO, sarebbe il giusto riconoscimento per coloro che ci hanno sempre creduto e dove in buona parte dei paesi del Prosecco hanno fatto in modo che il paesaggio rimanesse sostanzialmente integro a parte, e qui sono d'accordo, alcuni interventi davvero pesanti, inutili e antiestetici.

PREMIO: ho letto da qualche parte che la zona delle colline del Prosecco sarebbe la prima in Italia a darsi delle regole sull'uso dei prodotti chimici in viticoltura. Ma non Le viene solo vagamente il sospetto che il riconoscimento dato ai comuni vada nel senso di incoraggiamento sul lavoro che stanno portando avanti e che potrà probabilmente diventare da esempio anche per gli altri territori vitivinicoli italiani?
Mi sono permesso di affidarLe alcune riflessioni per inquadrare un pò meglio la questione.
Saluti.

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Il Prosecco sarà anche coltura millenaria, ma nei primi anni '80 eravamo presi con le bombe, la qualità era pessima e la assoluta non regolamentazione aveva creato una terra di nessuno popolata da predoni e pirati. Vino velenoso a dir poco.
Poi si son dati tutti una ripulita, il prosecco oltre che bevanda richiesta ha creato posti di lavoro, e questo ha dato alla testa a qualcuno.
Quel qualcuno è passato da "rispettabile benefattore del gusto veneto nel mondo" a "impunito inattaccabile".
Io se permette, difenderei in altre maniere la tradizione.
Magari usando meno parole come "tipicità" "territorio" "gusto veneto" quando si parla di degustazioni marchette e scambi merci al limite del mafioso, e dando invece una ripulita a regolamenti, prescrizioni, licenze d'uso di prodotti.
Il mercato che tira è una tentazione che noi italiani non sappiamo combattere. E va a finire sempre in tragedia per qualcuno.

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d'accordo con te su tutto, anche perchè io il cancro me lo sono presa e aspetto ancora di sapere il perchè!

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