23 luglio 2019

Ambiente

Combattere i cambiamenti climatici a tavola, ecco 10 consigli.

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Roma, 18 giu. (AdnKronos) - Dalla spesa ai piatti da lavare: i cambiamenti climatici si combattono anche a tavola visto che ogni pasto comporta in media l’emissione di 2,5 Kg di Co2. Per questo è fondamentale limitare gli sprechi di cibo che ad oggi invece costituiscono l’8% delle emissioni. Per sensibilizzare cittadini e consumatori rispetto a queste problematiche, Too Good To Go, l’app contro lo spreco alimentare, ha raccolto dieci consigli per combattere i cambiamenti climatici tra le mura domestiche, perché anche la spesa e la dieta possono fare la differenza.

1. Privilegiare prodotti sfusi. La maggior parte dei prodotti in commercio è avvolta in confezioni di plastica o in materiali non riciclabili. Prediligere prodotti alla spina (o sfusi) è uno dei primi passi da compiere in termini di salvaguardia ambientale, poiché consente anche di moderare le quantità e di acquistare solo ciò di cui si ha realmente bisogno.

2. Scegliere prodotti a Km zero. I trasporti via terra, aria o mare hanno un elevato impatto sull’ambiente e influiscono anche in termini economici, andando a pesare sulle spese d’ogni giorno. Preferire i prodotti a chilometro zero o a miglio zero (se si parla di quelli ittici) è quindi non soltanto una buona pratica nei confronti dell’ambiente, ma anche un incentivo a supporto dell’economia locale.

3. Comprare prodotti di stagione. Mangiare seguendo il ciclo naturale e stagionale degli alimenti permette di rispettare l’ambiente sotto tanti punti di vista. Si evita l’inquinamento dovuto al trasporto dall’estero nonché l’eventuale uso di fertilizzanti e prodotti chimici. Non solo: mangiando prodotti di stagione si viene incontro anche alle necessità del proprio corpo. La natura, infatti, fa crescere gli alimenti in periodi specifici per sopperire a carenze che dobbiamo affrontare per la mancanza di sole, la facilità ad ammalarsi o l’elevata sudorazione.

4. Preferire l’acqua del rubinetto a quella in bottiglia. In Italia ogni anno vengono utilizzate tra i 7,2 e gli 8,4 miliardi di bottiglie di plastica (dossier Legambiente). E’ fondamentale quindi limitare il consumo di acqua in bottiglia, considerando che l’alternativa è a portata di rubinetto, che in quasi tutte le città italiane offre acqua potabile. Esistono inoltre i depuratori che, collegati direttamente alla rete idrica, purificano l’acqua prima che arrivi in bicchiere (bypassando o sfruttando al meglio il rubinetto). Ulteriore soluzione: scegliere di usare bottiglie in vetro e riempirle alla fonte, ove possibile. E per quando si è fuori casa, basta portare con sé una borraccia, da riempire presso fontane e fontanelle.

5. Raccolta differenziata degli scarti organici. La tavola green si vede anche dalla raccolta differenziata: gli scarti organici vanno differenziati correttamente per poterli avviare alla trasformazione in compost, fertilizzante naturale che restituisce sostanza organica alla terra, adatto anche per l’orto di casa, e in biometano, carburante a zero emissioni che può essere utilizzato sia per l’immissione in rete sia per l’autotrazione.

6. Prima di considerare un prodotto non più buono, verificarne la freschezza. Un esempio sono le uova. Per scoprire se sono ancora buone da cucinare basta seguire il suggerimento di Too Good To Go: è sufficiente riempire una ciotola con dell’acqua ed immergere l’uovo, se va a fondo poggiandosi su un lato è ancora fresco, mentre se lo fa rimanendo dritto va consumato il prima possibile. Se invece galleggia, purtroppo, non può più essere utilizzato in cucina.

7. Fare la spesa con le shopper riutilizzabili. Una buona regola, che si vada a fare spese oppure no, è tenere sempre in borsa o in auto una shopper riutilizzabile, preferibilmente di stoffa.

8. Utilizzare gli scarti e gli avanzi per ricette originali. Le bucce di patate, ad esempio, se lavate con cura, possono essere fritte e mangiate con un po’ di sale e qualche salsa, mentre il pane vecchio può essere grattugiato e usato come base per alcuni dolci (come lo strudel). Anche le foglie di ravanelli, normalmente scartate, possono essere utilizzate per creare un pesto.

9. Utilizzare prodotti amici dell’ambiente per l’igiene personale e le stoviglie. Molti detersivi e saponi liquidi attualmente in commercio sono deleteri per l’ambiente, ma esistono tante soluzioni naturali che possono sostituirli e che sono altrettanto facili da reperire. Una di queste è il sapone di Marsiglia, efficace sia per le stoviglie sia per l’igiene personale.

10. Salvare cibo fresco invenduto con Too Good To Go. Per contribuire alla lotta contro lo spreco, l’app Too Good To Go ha creato le Magic Box, grazie alla quale bar e ristoranti possono mettere in vendita il cibo invenduto a fine giornata a prezzi ridotti. I consumatori non devono far altro che geolocalizzarsi, cercare i locali aderenti, ordinare la propria Magic Box, pagarla tramite l’app e andarla a ritirare nella fascia oraria specificata per scoprire cosa c’è dentro.

 



AdnKronos

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