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15 novembre 2018

Vittorio Veneto

Il comune continua a pagare per i derivati: "Aspettiamo la risposta della banca"

Continua la polemica sull'operazione, legali in fase di trattativa

Roberto Silvestrin | commenti |

VITTORIO VENETO - E’ (ancora) polemica sui derivati, dopo l’ultimo pagamento effettuato dal comune alle banche. L’ultima tranche è di 449mila euro, pagati una decina di giorni fa, e a dicembre l’amministrazione dovrà versarne altri 465mila. Era stato il capogruppo Pd Marco Dus a riaccendere lo scontro politico con la Lega, che sotto la giunta Scottà aveva dato vita all’operazione derivati.

 

“La questione andava affrontata subito e non con due anni di ritardo dal loro insediamento – dichiara invece il consigliere di Partecipare Vittorio Matteo Saracino, riferendosi alla giunta Tonon -. C’è un chiaro contrasto con i costi occulti dell’operazione, che è quanto ha sempre sostenuto Giorgio De Bastiani negli anni in cui era consigliere comunale. Cosa che lo ha portato anche a fare un esposto alla corte dei conti”.

 

Ma a che punto è l’azione giudiziale che l’amministrazione Tonon ha deciso di promuovere nell’agosto del 2017 nei confronti di Banca Intesa San Paolo per chiedere la nullità, l’annullabilità e la risolubilità delle operazioni in derivati? “Stiamo aspettando la risposta della banca per capire se ha accolto le nostre proposte – rende noto l’assessore Giovanni Napol -. Altrimenti ci sarà la causa davanti al giudice. Per ora si è in una fase di trattativa tra legali”.

 

“Si sono mossi solamente due anni dopo il loro insediamento e solo perché la corte dei conti ha mandato una notifica di chiarimento sui derivati al comune – continua Saracino -. E’ solo per questo che si sono attivati, mentre io lo chiedevo da anni, come prima di me Giorgio De Bastiani”. Il primo contratto, stipulato il 29 dicembre 2005 e in scadenza il 31 dicembre 2024, ammonta a 12.337.893,83 euro.

 

Il secondo, stipulato il 21 dicembre 2006 e in scadenza il 31 dicembre 2026, ammonta a 2.819.300,00 euro.  Nel 2016 l'amministrazione comunale aveva deliberato di sottoporre i derivati ad una verifica della loro conformità alla normativa di riferimento per valutare eventuali criticità e possibili elementi di illegittimità tali da indurre a ritenere che il Comune di Vittorio Veneto sia stato svantaggiato dalla controparte bancaria attraverso l'applicazione di costi impliciti e occulti.

 



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Roberto Silvestrin

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