15 ottobre 2019

Nord-Est

Comune di Venezia vende quota 14% posseduta in Save

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VENEZIA - Via libera stasera da parte del Consiglio municipale alla vendita delle quote della società aeroportuale Save possedute dal Comune di Venezia. La delibera prevede la cessione dell'intera partecipazione, pari a 7.802.062 azioni che rappresentano il 14,098% del capitale sociale di Save.

 

La procedura di vendita si svolgerà con asta pubblica, con prezzo minimo fissato a 6,38 euro, con il metodo delle offerte segrete in aumento rispetto al prezzo minimo. Nel caso in cui l'asta dovesse andare deserta, il consiglio ha autorizzato la cessione a trattativa privata del pacchetto posto in vendita, a condizioni di prezzo non inferiori a quelle previste a base d'asta, e purché sia garantito l’incasso del prezzo entro il 31 dicembre 2012.

 

La vendita delle quote Save detenute dal Comune è stata definita dal sindaco Giorgio Orsoni come "un atto di responsabilità". "Lo sforamento dei vincoli imposti dal Patto di stabilità - ha aggiunto - avrebbe conseguenze gravissime e invito tutti alla massima responsabilità".

 

"Non mi preoccupano gli effetti legati alla gestione del bilancio - ha aggiunto Orsoni - ma le conseguenze sul personale del Comune e delle società partecipate: oltre nove milioni di euro in tagli sul personale e ricadute su oltre 500 dipendenti e sui servizi sociali. Questa è una responsabilità che tutti dobbiamo avere ben chiara".

 

"In questo quadro - ha concluso il sindaco - la vendita delle quote Save sarà l'ultima scelta. Stiamo affrontando inoltre il tema degli effetti dei crediti della Legge speciale, ai fini del rispetto del vincolo di Patto, nonché, sempre agli stessi fini, stiamo valutando di realizzare le alienazioni di alcuni immobili, da tempo prevista. Altro tema relativo al rispetto del Patto di Stabilità è quello legato alla realizzazione del Palais Lumiére".

 

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