16 dicembre 2019

Treviso

"Con gli aerei sopra le case non viviamo in un ambiente salubre e sicuro"

Il comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto Canova: "E' incompatibile con il territorio, necessita di ampi spazi che a Treviso non ci sono”

Isabella Loschi | commenti |

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TREVISO - “Riteniamo scandaloso concepire un’infrastruttura ambientalmente impattante in un contesto geograficamente molto limitato. Un aeroporto non è un giocattolo, necessita di ampi spazi che a Treviso non sono disponibili”. Così il comitato di cittadini che da anni si batte contro l’ampliamento dell’aeroporto di Treviso, sui nuovi sviluppi dello scalo trevigiano, dopo l’approvazione della commissione di Via al progetto di sviluppo del Canova.

“Come si può autorizzare un’attività aeronautica svolta in estremo contatto con centri densamente abitati in tutte le movimentazioni aeronautiche più pericolose: atterraggi e decolli? - attacca il comitato presieduto da Giulio Corradetti. “I diretti Interessati residenti nei dintorni del sedime aeroportuale, con limitato spazio operativo, con il continuo transito di aerei che affianca e sorvola le abitazioni e con il traffico veicolare indotto, si ritengono vessati per non veder soddisfatto il diritto di vivere in un ambiente salubre e sicuro. Risulta sorprendente che tutte le autorità preposte, i rappresentanti politici più significativi, i rappresentanti ecclesiastici, le autorità sanitarie non siano mai intervenuti per contrastare tale scempio”.

“L’infrastruttura è ritenuta una risorsa indispensabile per consentire lo sviluppo del territorio ma tale opportunità dovrebbe garantire una sostenibilità intesa come “beneficio per le persone e per gli ecosistemi”. L’occupazione ed i benefici devono essere garantiti in una realtà compatibile con il territorio”.

“L’amministrazione trevigiana - continua il comitato - dimostra la sua massima incoerenza dichiarandosi favorevole all’ampliamento dell’attività aeronautica, scaricando però le negative conseguenze sul comune limitrofo, mentre il sindaco di Quinto insiste sull’inconcludenza basata nel rispetto di un limite operativo ormai invalidato e nella richiesta di qualche opera mitigativa”.

La diatriba tra i comuni di Quinto e di Treviso - conclude - avalla l’evidente realtà: l’assoluta incompatibilità dell’infrastruttura aeroportuale con il territorio”.

A sostegno del comitato anche Andrea Zanoni, consigliere regionale del Pd : “Con l’aumento dei voli dal Canova stiamo tradendo Greta Thumberg e i milioni di ragazzi scesi in piazza per difendere il pianeta”. “La sostanziale ‘assoluzione’ di Save che non ha rispettato i limiti dal 2011 a oggi, è imbarazzante, come se il rumore rappresentasse l’unico problema e il trasporto aereo non fosse tra i principali responsabili delle emissioni di anidride carbonica. A parole tutti a fianco di Greta e della sua battaglia contro i cambiamenti climatici, nei fatti il via libera all’aumento dei decolli dallo scalo trevigiano è l’ennesimo tradimento”.

 



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Isabella Loschi

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