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25 novembre 2017

Oderzo Motta

Condannato in primo grado, si dimette da presidente della Casa di Riposo

La sentenza giovedì scorso a Venezia: ieri mattina Michelangelo Villalta ha confermato la sua decisione al Cda. Sarà formalizzata ad inizio settimana

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l'ingresso della Casa di Riposo di Motta

MOTTA DI LIVENZA - Si è dimesso sabato, "per motivi personali", il presidente della casa di Riposo "Tomitano e Boccassin" (nella foto) di Motta di Livenza.

Michelangelo Villalta lo ha comunicato al Consiglio di Amministrazione sabato mattina. L'ufficializzazione sarà resa nota ad inizio di questa settimana. 

La decisione arriva dopo la sentenza di condfanna in primo grado a 28 mesi per il reato di peculato. La vicenda risale al 2009.

In attesa dei 90 giorni in cui saranno rese note le motivazioni, per poi ricorrere in appello, Villalta, a pochi mesi dalla scadenza naturale del mandato, si è comunque dimesso dalla carica.  

Come riporta la Tribuna, secondo l’accusa, in qualità di tutore di un anziano, avrebbe, infatti, tenuto «una condotta infedele al suo ufficio appropriandosi della somma complessiva di 43.342,20 euro».

In ogni caso il cda della casa di riposo rimarrà in carica e al momento il presidente facente funzioni sarà l’attuale vicepresidente Valter Strappazzon, ex consigliere comunale. Poi il cda potrà decidere l’eventuale nomina di un nuovo presidente fino alla scadenza del mandato.

"Ho preso questa decisione - ha spiegato Villalta - ma il mio passo indietro non determina lo stop alle attività della Casa di Riposo che invece va avanti normalmente

Non ci saranno contraccolpi alla normale attività dell’ente. Ho deciso proprio per non intralciare in alcun modo la Casa di Riposo e per permettermi di seguire questo percorso con la dovuta attenzione".

 

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