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23 novembre 2017

Conegliano

Conegliano, il premio Civilitas va ad Alessandro Del Piero

Silvia Ceschin | commenti |

CONEGLIANO - La XXIII edizione del Premio Civilitas è stata assegnata ad Alessandro Del Piero, il grande campione che non ha dimenticato le sue origini. Classe 1974, attaccante, è considerato tra i migliori giocatori nella storia del calcio italiano per capacità tecniche, numero di vittorie ottenute in carriera e soprattutto qualità umane.

 

La sezione Paesaggio, architettura e ambiente ha premiato Rolle, un borgo come una vera e propria “cartolina mandata dagli Dei” nel comune di Cison di Valmarino. Nelle categorie Menzioni alla Memoria, Civiltà Nella Comunità, Bambini e Giovani Emergenti, tanti esempi di dedizione al prossimo, di impegno per il bene di tutta la comunità e di protezione delle proprie radici storiche e culturali.

 

Come la storia di Veronica Perinot, studentessa di 14 anni, che dal primo giorno di scuola primaria fino al termine del ciclo di scuola secondaria di primo grado, si è presa cura ininterrottamente di Giulia, sua compagna di banco affetta da una grave ipoacusia.

 

Una grande amicizia nata tra i banchi di scuola e cresciuta anche oltre l’ambiente scolastico. “Attraverso il Premio Civilitas - ha spiegato il priore Giovanni Tel, responsabile del Premio - l’Associazione Dama Castellana vuole individuare e far conoscere alla collettività le storie di quelle persone che a livello locale, nazionale ed internazionale, hanno dedicato la loro vita o hanno svolto azioni che le hanno distinte da tutte le altre per la loro dedizione e il loro impegno nell’aiutare il prossimo o nella realizzazione di azioni uniche”.

 

Tanti i riconoscimenti che ha ottenuto questa edizione: l'Alto Patronato del Presidente del Parlamento Europeo, il Patrocinio del Ministero dei Beni Attività Culturali e Turismo, il Patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia e della Città di Conegliano, nonché la medaglia di rappresentanza del Presidente del Senato della Repubblica, che verrà consegnata ad uno dei premiati e il saluto e la Benedizione Apostolica di Papa Francesco trasmessa dal vescovo di Vittorio Veneto monsignor Corrado Pizziolo.

 

La XXIII edizione del Premio Civilitas è stata presentata oggi in conferenza stampa dal sindaco di Conegliano Fabio Chies, dall’assessore Floriano Zambon, dalla presidente di Dama Castellana Anna Maria Gasparini, dal priore Giovanni Tel e dai Cavalieri del Civilitas Endria Giacomelli, Loredana Morandin e Nilla Zanella, dal primo cittadino di Cison Cristina Pin e dal delegato provinciale del Fai, Enrico De Mori.

 

“Un premio che ha assunto una dimensione internazionale, – ha esordito Chies – un tassello che contribuisce a disegnare, attraverso l’individuazione di persone e associazioni che hanno lasciato un segno, il nostro territorio indissolubilmente legato all’uomo”.

 

Nelle Menzioni alla Memoria compaiono quest’anno monsignor Nilo Tonon, parroco di Santa Maria di Feletto, mancato il 2 giugno 2017, Piero Lorenzon, scomparso a 76 anni. Ex sindaco di Refrontolo per due mandati sul finire degli anni Ottanta, e figura legata alla rinascita del Molinetto della Croda.

 

Graziella Tarzariol, sacrestana della parrocchia, mancata a 72 anni. A Collalbrigo è stata per oltre quarant’anni punto di riferimento per tutta la piccola comunità. Infine il coneglianese Giuseppe Sartor, nonno vigile scomparso all’età di 78 anni.

 

Gli attestati Civiltà nella Comunità 2017 sono andati al Nucleo di Volontariato e Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Conegliano, a Francesco Ros, pensionato di 81 anni, volontario per i malati della parrocchia di San Rocco, Aurelio Ceccon, 63 anni, dal 2000 presiede e anima del Comitato Antica Fiera di Santa Lucia di Piave, Maria Tomasi, pensionata di anni 80, emigrata da bambina in Brasile, tornata in Italia povera e rientrata in Brasile come volontaria, tutti la conoscono come “dona Maria”.

 

Pietro Masutti, pensionato di 66 anni, direttore della Cantina Sociale per più di vent'anni e amante del nostro territorio e volontario. Giovanni Follador, anni 64, vanta un’esperienza di oltre quarant’anni nel mondo della scuola e del volontariato nelle Pro Loco.

 

Infine Marika Freschi e Ivan Da Rios del Soccorso Alpino. La sezione Bambini ha premiato oltre a Veronica Perinot, il matematico pievigino di 31 anni diplomato in Matematica alla Scuola Normale Superiore di Pisa, Marco Golla, il cantante originario di Farra di Soligo, esempio di grande generosità Enrico Nadai e i ragazzi dell’Orchestra SiO dell’Associazione Culturale “Suono in Orchestra”.

 

Le premiazioni ufficiali si terranno al teatro Accademia lunedì 6 novembre dalle 15.45.

 



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Silvia Ceschin

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