15 novembre 2019

Conegliano

A Conegliano si chiude un'era, Zambon cede la fascia a Chies

L'emozionato contegno del sindaco uscente

Roberto Silvestrin | commenti |

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CONEGLIANO - Ha messo la fascia al suo “erede” e gli ha appuntato la spilla all’occhiello della giacca. Poi si è chiuso in un dignitoso ed emozionato silenzio. D’altronde lo aveva detto poco prima, Floriano Zambon, che quello era un “momento di forte impatto emotivo”.

 

Al passaggio di consegne con il neoeletto Fabio Chies si è presentato ancora con la fascia tricolore: “Sto abusando del simbolo del sindaco” ha ammesso Zambon, ricordando che la proclamazione del nuovo primo cittadino è avvenuta ieri.

 

Poi ci sono stati i ringraziamenti ai consiglieri e agli assessori protagonisti dell’ultimo mandato, il benvenuto ai “nuovi arrivati”, e gli auguri a Chies.

 

Perchè per Zambon “fare il sindaco è l’esperienza più gratificante ed entusiasmante per chi si occupa di politica”. L’avventura amministrativa di Zambon era iniziata nel 1990 come consigliere comunale, fino al 1997.

 

Poi i due mandati consecutivi da sindaco (dal 1998 al 2007) e le ultime elezioni vinte nel 2012, per la terza tornata amministrativa. Qualche mese fa il centro destra ha scelto Chies, che oggi – pubblicamente - ha “preso in mano” la città. Lo ha fatto con un look meno istituzionale: senza cravatta, via la camicia azzurra dei forzisti, sì al fazzoletto nel taschino.

 

 

Niente proclami, profilo basso e ringraziamenti prima di tutti a Floriano Zambon, che andò a “prenderlo a casa” per proporgli la candidatura in consiglio comunale nel lontano 2002. Un appello è andato all’opposizione: “Spero di avere in consiglio comunale la maggior comprensione possibile, ma anche un pungolo costante per amministrare la città” ha detto Chies.

 

Il neo sindaco si è dato tempo fino a metà della prossima settimana per la formazione della giunta, annunciando come criteri di scelta per gli assessori i voti ricevuti e la disponibilità di tempo da dedicare all’attività amministrativa.

 

Già il prossimo anno – lo ha reso noto Chies – si farà il punto della situazione: se la disponibilità e l’assiduità nel lavoro verranno meno, l’assessore verrà cambiato.

 

Per il resto il primo cittadino ha riproposto i temi della sicurezza e del decoro (con Savno è previsto un appuntamento nei prossimi giorni), e ha annunciato la partenza del cantiere di via Vespucci per l’inizio del 2018.

 

All’insediamento di Chies mancava gran parte dei consiglieri di opposizione: completamente assenti i grillini, per il Pd c’erano Italo Rebuli, Laura Rossetto e Andrea Barazzuol, mentre per “Cambiamo Conegliano” si sono presentati Flavio Pavanello e Shakibul Bhuiyan Alam.

 



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Roberto Silvestrin

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