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23 luglio 2018

Italia

Consigli per scrivere un Curriculum

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Il curriculum rappresenta un documento che ci identifica. Il suo scopo consiste nel colpire recruiter, scrutatori e responsabili delle Risorse Umane che si occupano di individuare i profili migliori per proporgli un colloquio di lavoro. In particolar modo a Treviso, realtà Veneta molto numerosa dove gli aspiranti per un posto sono in tanti, è importante saper proporre un curriculum vitae impeccabile.

CURARE L’IMPAGINAZIONE

Un semplice foglio di carta, rappresenta la chiave per ottenere un incontro informativo o un colloquio conoscitivo per un impiego. Per questo motivo va curato nei massimi particolari e ogni spazio deve essere distribuito in maniera strategica. Dare una buona leggibilità al documento vuol dire fornire già una prima impressione delle proprie qualità: difficilmente un Curriculum Vitae trasandato e impaginato in modo dispersivo garantirà una chance. Per fare questo occorre individuare il formato che si preferisce e pensare a un layout in grado di distribuire tutte le informazioni necessarie in maniera armoniosa.

SCEGLIERE IL FORMATO

Ci sono diversi modelli di Curriculum Vitae e, siccome alcune aziende ne richiedono una precisa tipologia, è conveniente disporre di più versioni di un CV, in modo da inviare il formato che viene richiesto.

Il Curriculum in Formato Europeo: è richiesto soprattutto nell’ambito dei lavori pubblici e da Enti Statali, poiché come suggerisce il nome, si tratta di un documento riconosciuto da tutti i Paesi dell’Unione Europea. Ha una tipologia di impaginazione standard, sacrifica molto spazio per lo sviluppo di tipo orizzontale e quando non è espressamente richiesto, si consiglia di inviare un altro formato che può dare più informazioni e distribuite in maniera più omogenea, soprattutto per chi ha maturato molte esperienze e necessita di sfruttare anche lo spazio in verticale del documento. Al contrario chi ha meno lavori da poter scrivere, troverà in questo formato un vantaggio.

Il Curriculum cronologico: raggruppa le mansioni per ordine temporale e rappresenta il formato ideale per chi ha maturato diverse esperienze nello stesso settore.

Il Curriculum funzionale: rappresenta il formato ideale per i lavoratori autonomi con Partita Iva. Il layout consente di trovare più informazioni che non riguardano solo le ultime mansioni svolte.

Il Curriculum misto: ideale per chi vuole cambiare ambito di lavoro, organizza le informazioni in maniera professionale e al tempo stesso rende evidenti le qualità del candidato che non erano comprese nelle sue precedenti mansioni.

Quando non è espressamente richiesto un preciso formato, si può inviare quello che si ritiene più opportuno per la tipologia di lavoro per cui si propone la candidatura. Per chi è alle prime armi e non sa da che parte cominciare a scrivere un Curriculum, o per chi desidera impreziosire una versione già esistente, è possibile consultare un esempio di cv nei canali messi a disposizione da Internet. Ci sono modelli che con le voci precompilate aiutano il candidato a capire dove inserire le informazioni nel suo documento.

GLI ERRORI PIU’ COMUNI DA NON COMMETTERE

La lunghezza è importante: falso. In un Curriculum non conta la quantità ma la qualità. Inoltre, paradossalmente, un documento troppo lungo può essere scartato, poiché ritenuto eccessivo e farcito di informazioni superflue che potevano essere ridotte.

La fotografia non conta: falso. Non basta mettere un’immagine qualsiasi pensando che l’importante sia mostrare il proprio volto. L’immagine rappresenta un biglietto da visita, pertanto andrebbe scelto un fotogramma serio e professionale.

La revisione è superflua: falso. Un errore, anche piccolo come uno spazio mancato, non sfuggirà a nessun recruiter e questo può inficiare la selezione. Anche quando si pensa di aver prodotto un buon CV, il documento deve essere riletto per verificare che non ci siano refusi, discordanze di informazioni o errori di battitura.

 

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