15 novembre 2019

Conegliano

CONSULENZA D'ORO, I SOLDI DEVONO TORNARE AL COMUNE

Avvocato costretto a rinunciare alla parcella: 88milioni di lire

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Conegliano – Una consulenza legale d’oro, che il Comune aveva sborsato solo dopo ingiunzione del giudice, e che ora torna nelle casse cittadine.

E’ la lunga e litigiosa vicenda della pesantissima parcella presentata dall’avvocato Alberto Borella all’amministrazione coneglianese per la sua consulenza sull’area ex Zanussi.

La Corte d’Appello di Venezia costringe l’avvocato a rinunciare al compenso e a restituire al Comune gli 88milioni di lire ricevuti.
Non solo: Borella dovrà pagare le spese processuali e rimborsare anche gli interessi: in totale 95mila euro 
 
Era stato il Comune di Conegliano a rivolgersi alla Corte d’Appello, impugnando la decisione del Tribunale di Treviso che 6 anni fa lo costrinse a pagare.

La sentenza è stata ribaltata perché la cifra del compenso non era stata indicata nella delibera che affidava l’incarico di consulenza. La Giunta di allora, guidata da Achille Ghizzo, infatti, aveva messo nero su bianco una previsione di spesa di 6 milioni di vecchie lire.  Una somma che successivamente il legale disse insufficiente per pagare il suo onorario, senza però precisare di quanto sarebbe lievitata la parcella.

Quando infine si vide recapitare il conto (115 milioni di lire) l’amministrazione comunale si rifiutò di saldare ma ricevette decreto ingiuntivo di pagamento e fu costretta a sborsare quanto richiesto dal suo consulente legale. Dalle casse comunali uscirono però solo circa 88milioni di lire. E ora i soldi dovranno seguire il percorso inverso.

 

Nella foto: il municipio di Conegliano

 

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