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22 aprile 2019

Addio George. Benvenuto Gerard

Categoria: Persone - Tags: George Clooney, Gerard Depardieu, Vinitaly

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Emanuela Da Ros | commenti |

Le cose non stanno per nulla come pensate.

Non è che abbia archiviato George sotto la voce bello-e-non-prensile; sotto la voce Clooney in Canalis; sotto la voce EccoUnUomoChePreferiscelaDoppiaCoppia(on line tra l'altro) alla Coppia singola (che spesso è già troppa).

Non è che abbia dimenticato Georgino solo perché pare anteponga il poker alla scopa(ta). Ho messo Georgino in stand by perché lui, meglio: le notizie su di lui sono come quei solitari che fanno al computer le persone senza la miniminuscola fantasia e/curiosità: fanno sbuffare.

Il Georgino, certo, è bello ma un po' troppo perfettino, un po' troppo magrino, un po' troppo brizzolatino, pettinatino, laccatino, fidanzatino,corteggiatino, controllatino. E - alla lunga - stanca come la messa-in-piega. Una volta che il parrucchiere te l'ha fatta, non vedi l'ora di tornartene a casa e risciamparti e ridare ai TUOI capelli la forma che meritano, cioè quella disinvoltamente spiegazzata che nessun parrucchiere ti darà mai. Giusto? Giusto.

Ecco perché al posto di Georgino, nel gradino ascensionale più vicino a me ora ci ho messo Gerard. Depardieu, chi altri?

No, dico: l'avete visto tra gli stand del Vinitaly? con i capelli biondi lunghi, sciolti, spituzzati, una polo nera extraextralarge che gli copriva a malapena la pancia che neanche se fosse stato incinta alla 52esima settimana di quattro gemelli sarebbe lievitata di più? No, dico: l'avete visto? Era me-ra-vi-glio-so. Un grande uomo, un omone caldo, avvolgente, tutto preso dai colori, dagli aromi, dai profumi, dai retrogusti di piacere oh sì piacere! del vino.

Altro che red carpet e capello laccato... Gerard io lo vedo nudo, villoso, irresistibilmente pieno tra vigne e fienili, prati e cieli puntellati di stelle ebbre pure quelle. E eh! penso che sia l'uomo-da-bere o, insomma, ci siamo capite. Uno che dice cose come "Sono interessato al meglio, il peggio lo lascio perdere", uno che, di fronte a tanti calici di vino, ammette con candore tutt'altro che pudico  che "Sono come una bella donna: difficile scegliere", uno che nel calice ci mette dentro tutto il naso, voi lo contestualizzate meglio alla cerimonia di consegna degli Oscar o nel bagno di casa, mutandoni a mezza chiappa?

 

 



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