23 luglio 2019

Ma chi se ne kakaimporta?

Categoria: Notizie e politica - Tags: kaka, obama, milioni

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Emanuela Da Ros | commenti |

Sono emozionata come al primo appuntamento. Perché questo, in fondo (ma neanche troppo in fondo), è il primo appuntamento con una Storia che, finalmente!, riscatta 350 secoli di ingiustizie vergognose.

Oggi Barack Obama entra ufficialmente alla Casa bianca. Oggi, per la prima volta nella Storia (scrivo apposta questo nome con la maiuscola), un afroamericano diventa il cittadino più importante degli Stati Uniti, dell'America e - a ben guardare - del mondo.

Come contenere un tripudio-commosso e troppo sentito? Non ce la faccio proprio a non leggere con un nodino alla gola (non ho cravatte né gioielli intorno al collo) l'incipit del pezzo di Vittorio Zucconi apparso su Repubblica.it.

Ve lo passo: "Finisce oggi, nel mezzogiorno di una Washington tanto gelida fuori quanto calorosa dentro, la storia ufficiale del razzismo negli Stati Uniti. Finisce, con Barack Hussein Obama, la presunzione della automatica superiorità morale, religiosa e culturale europea sugli altri popoli del mondo in forza del colore della pelle."

Quel mito di Zucconi non usa perifrasi. Non la prende alla lontana una cosa così vicina (si spera) a tutti  noi. Sapete cosa scrive ancora? "il "nero" muove e vince". Una metafora azzardata? macché. In questa scacchiera che è il mondo, ogni evento diventa una "mossa".

Io mi auguro che la/le mossa/e che Obama potrà fare da presidente siano vincenti. E poco importa se il suo insediamento ufficiale oggi, in Italia, sia stato oscurato ( pensa un po') dalla notizia che Kakà (che ho intuito essere un calciatore) non va più in Inghilterra ma resta al Milan perché Berlusconi ha detto ghe pensi mi.

Gli storici, nei prossimi annali, avranno due chance: scrivere che nel 1654, in Virginia, un uomo nero era da considerarsi proprietà del padrone e che il 20 gennaio 2009 un uomo nero è divenuto la persona più potente del mondo; oppure scivere che Kakà era di proprietà del Milan, il quale - sborsando un po di soldi (quanti basterebbero a elevare le aspettative di vita di mezzi africani) - è rimasto di proprietà del Milan.



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