08 dicembre 2019

ninfomane 2

Categoria: Spettacolo - Tags: Ninfomane

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Emanuela Da Ros | commenti |

Multisala Verdi. Ore 19.15.

Quando sono arrivata alla cassa, ho pensato: "Questa volta Albert non mi fa entrare. Questa volta sono arrivata troppo in ritardo." (Ma dovevo pure lavarmi i capelli no? mica posso andare al cinema con i capelli in disordine, no?)

E invece Albert ha detto al ragazzo della cassa di farmi il biglietto. E ha aggiunto cortese-perentorio: "Vai, su, sali che facciamo partire il film!"

Insomma sono stata a vedere Valery, diario di una ninfomane in sala 4...TUTTA DA SOLA. Non è bellissimo?

Una sala cinematografica che "apre" per te. Un film che viene proiettato al CINEMA, cioè nella sua sede deputata, solo per te.

E' stato bellissimo, ovvio. Ho tenuto persino il cellulare acceso. A metà del primo tempo, mii ha chiamato l'amico Alessandro Battistin, per parlarmi della sua ultima scultura. Va be': ero sola e avrei potuto fare conversazione a voce alta. Ma la scena era intensa: ho chiuso il telefono. Ho richiamato Alessandro tra il primo e il secondo tempo.

A proposito, location&solitudine a parte, il film mi ha convinto. Mi è piaciuto molto. Sopratutto per la pioggia (che lo faceva vibrare), per la sincerità, per l'immediatezza (tutt'altro che oscena) del messaggio.

Ma, pensandoci, se anche la sala fosse stata piena, che male ci sarebbe stato? nessuno: anzi! mi sarebbe piaciuto - sopratutto per la  Cinemotion - che la sala fosse piena zeppa. Uffa! ma perché si diserta il cinema?

Io, domani, ci torno!

 



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