16 settembre 2019

Vittorio Veneto

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Serata in biblioteca: conduce la ginecologa Gigliola Tessari

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Vittorio Veneto - Il prossimo 25 Novembre, le Pari Opportunità del Comune di Vittorio Veneto, la Libreria Il Punto, Amnesty International e UNICRI agenzia delle Nazioni Unite presente a Torino che si occupa di prevenzione del crimine e di giustizia, celebrano la giornata mondiale per l' eliminazione della violenza contro le donne invitando tutti i cittadini e le cittadine vittoriesi ad una serata di riflessione insieme alla dottoressa Gigliola Tessari, ginecologa e psicopterapeuta, che commenterà il rapporto sulla violenza contro le donne nell'era globale.

Sarà presente Nicola Filizola di UNICRI.

A complemento della serata la visione del film "VESNA va veloce" che affronta il problema della prostituzione.

Vesna è una ragazza cecoslovacca arrivata in Italia che decide di prostituirsi per guadagnarsi da vivere. Cade nel giro del racket ma incontra un uomo che vuole allontanarla da quel "lavoro".

Arrestata a causa di un incidente stradale perché priva di documenti, tenta di fuggire.

Il messaggio che Mazzacurati vuole trasmettere con Vesna va veloce appare come una tranquilla, lucida, protesta. Una solidarietà, quella del regista che scalfisce la nostra superficie e ci spinge a riflettere su come siamo noi, non su come sono loro.

Il protagonista maschile è il comico Antonio Albanese che in questa occasione si presenta per la prima volta in un ruolo drammatico mentre la protagonista femminile è una ragazza ceca, soltanto una presenza.

Il fenomeno della prostituzione nel nostro Paese è soprattutto donna.

Alcuni dati approssimativi indicano che sulle strade italiane si prostituirebbero dalle 50 alle 70 mila persone.

Ecco gli altri numeri del fenomeno.
Il 65% lavora in strada.
il 35% in albergo o in appartamento.
Il 20% del totale è minorenne.
Tra le 15.000 e le 25.000 le prostitute straniere. Soprattutto nigeriane, ma anche albanesi, polacche e bielorusse.
Il 10% del totale è vittima del racket e costretto al mestiere sulla strada a seguito di minacce dirette, anche, a parenti o figli rimasti in patria.
Da 5.000 a 7.000 euro: tanto rende al mese una prostituta al suo sfruttatore.
Diciassette: le prostitute uccise in strada nel 2000.
Tra il 10 e il 30% del totale i transessuali che si prostituiscono.
Sette le regioni con la maggiore presenza di prostitute di strada: Lazio, Lombardia, Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Abruzzo.
Nove milioni: il numero dei clienti che si rivolgono al sesso a pagamento.
L'80% è la percentuale dei clienti che chiede alle prostitute di non usare il preservativo.
Centottanta miliardi di lire. L'ammontare mensile del business-prostituzione in Italia.

 

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