17 luglio 2019

Cose, animali, liste in estinzione

Categoria: Persone - Tags: Scottà, Dell'Utri

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Emanuela Da Ros | commenti | (10)

Il primo principio della Termodinamica (ve lo ricordate? no? ma su che Tucidide avevate la testa durante le lezioni di Fisica?) dice che "nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma".

Ora, passando dalla Termodinamica a Dell'Utri, sappiamo che la legge è applicabile anche ad altri ambiti: la latitanza, ad esempio, non si crea né si distrugge, ma si trasforma in un soggiorno in hotel cinquestelle (che non c'entra nulla col movimento di Grillo) con due piscine a disposizione, più un conto innumerevole di suite (metti che l'ospite si stanca dell'arredamento) e ogni triplice comfort, compreso quello di sfuggire alla cattura perché si è un po' mafiosetti (per quanto in concorso esterno). Volendo allargarci con gli àmbiti ambìti potremmo applicare il principio anche ai ruoli istituzionali: un Presidente del Consiglio non si crea né si distrugge, ma si trasforma in una badante.

Il principio, che a questo punto potremmo ribattezzare Forza Termodinamica (che non è ancora un partito politico, sia chiaro), a volte lascia però dubbi clamorosi sul suo esito.

Per esempio in che cosa si trasformeranno quelle cose/liste/animali che si stanno estinguendo sul pianeta?

Perché, oltre a sapere dov'è andato in vacanza Dell'Utri, le ultime news ci dicono che si sta distruggendo la Terra (e se se ne va lei, tramonta tutta l'idea della creazione); si stanno spegnendo forme di vita animale particolare (l'Orango di Sumatra, il Rinoceronte delle Filippine, l'Opossum pigmentato delle montagne o la Rana arboricola del Messico, che ci scruta da questo post); si stanno frantumando i poli e i ghiacciai (a causa del surriscaldamento globale, che è una bufala, ovvio); si stanno estinguendo i centesimi di euro (domani il parlamento deciderà di abolirli: costano troppo di conio e nessuno se li fila) e, infine, si sta estinguendo, come una Tartaruga gigante di Aldabra, la Lista Scottà.

Lo so che questa notizia è la goccia che fa traboccare il vasino, ed è per questo che l'ho lasciata per ultima. Lì, in fondo alla fila.

A quanto pare, alle prossime amministrative vittoriesi, la lista Scottà non ci sarà. E anche se l'ex-sindaco/tuttoraeuroonorevoleparlamentare leghista ha già dichiarato che non lascerà in mutande i suoi elettori (si presenterà di nuovo alle Europee), la mancanza (o la distruzione, o la latitanza) della sua lista pone un inquieto interrogativo termodinamico: in che cosa si trasformerà la lista Scottà?



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Magari in un cotechino?

Come dice il saggio:
" la poitica l'è come el porzèl, non se buta mai via gnent"

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Uhmmm... cotechino con purè come in Casa di Riposo... Lo voterei subito cambiando anche residenza.

Dopo il bagno di folla di Salvini e di tutti i leader leghisti a Vittorio Veneto non mi preoccupa la trasformazione di Scottà, ma quella dei vittoriesi. E' una cosa che non va detta e non si deve dire, ma alla mia età ormai privo di freni inibitori e rilasciando gli sfinteri, richiamo l'attenzione sul fatto che in Italia non c'è stato nessun Golpe, né di Berlusconi né di Da Re. Da Re è stato eletto a furor di popolo nel 2009 e si porta a casa circa 150 mila euro -ma l'ottimo Bastanzetti se la prende (solo) coi politici e gli "affaristi" della Provincia e del Senato.

Il Trio Berlusconi-Bossi-Fini hanno avuto un plebiscito bulgaro per 20 anni. E lo hanno ancora, a pochi punti sotto il partito di maggioranza. A Treviso, pur con un impresentabile Gentilini, si è andati al Ballottaggio. Insomma, Direttora, invece del primo principio della Termodinamica, trovo più interessante il secondo principio, ovvero sull'irreversibilità dei processi e sull'entropia come "caos" e la tendenza al "massimo disordine".

L'ottima Francesca Salvador vede complotti e fa su tutto dietrologia, ma magari fosse così. Magari ci fosse un "Puparo" che (in qualche modo) governasse i processi. Non c'è nulla e non c'è nessuno: solo entropia.

"Ahi serva Italia, [...]
nave sanza nocchiere in gran tempesta [...]. (Dante, Purgatorio, Canto IV)

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Mario Mario tu mi farai impazzire! ma come fai a dire che me la prendo solo col politicume della provincia ( ENTE INUTILE ANZI DANNOSO) e coi parrucconi parolai del Senato? Guarda che a Scottà e Da Re, occhio e croce, ho fatto quasi più
le pulci io che l'intero PD! Basti solo , a dimostrarlo, lo scatolone di articoli ricguardanti lo scempio della ihfame bretella di Ceneda. Scempio che, PD consenziente, si vuol raddoppiare con la altrettanto infame sottobretella!

NOI NON PER NOI
(vediamo se indovini chi l'ha detto)

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Io so chi l'ha detto (anzi scritto) ma forse non sono ammessa al quiz. Peccato;)

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La "prima della classe".
Sora de tutti come l'ojo... :-)

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Accidenti... Sulle citazioni vado di lusso perché faccio sempre un copia-incolla da siti dedicati, ma questa non la so -e non la trovo. La Da Ros, come sempre, non dà le notizie segrete e se le tiene per lei e manco dà un aiutino per i quiz che conosce. Donna che scappa quanto basta per farsi correr dietro :-)

I tuoi articoli non li ho letti, ma se mi dici dove sono stati pubblicati li leggo di un fiato -devo trovare il tuo tallone d'Achille :-)

Sul PD concordo con grande amarezza. Se facesse seria e decisa opposizione Da Re sarebbe già spacciato da anni. Un po' come accade nei Consigli Regionali sciolti. Le spese folli, di cui TUTTI i consigliari hanno il resoconto in mano, sono stati scoperti dopo anni dalla GdF e dalla Magistratura. Un po' come i Serenissimi i cui giochi con i Lego erano noti a tutti, ma era meglio aspettare i ROS per non giocarsi la faccia -o la carriera.

Ma veniamo alle cose serie... Chi l'ha detto? Comincio a vedere anch'io una congiura ai mie danni di Bastanros :-)

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Va be'... Forse è "Chi l'ha detto?" e non "Chi la detto"? Elisone e verbo...

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ORKAMASTEA Mario! Come non hai letto i miei articoli? Son decenni che finisco sui giornali! gò un scatolòn pien di ritagli giornalistici sulle mie prese di posizione (alcune ottime, altre meno). Sul Quindicinale avrò scritto due-trecento lettere; la Graziosissima, si, proprio quella che mi fa i dispettacci (pesce d’Aprile) solo perché lei ha “il coltello” dalla parte del manico, potrebbe confermare.
Circa i trodi del PD, che rischian il flop anche ‘sta volta, pensi che mi ero persino offerto, come indipendente (senza tessera), di aderire alla loro lista per le comunali. Hanno rifiutato. Loro non sopportano i rappresentanti della “società civile” né chi ha fatto per 15 anni il libero (senza tessera) Consigliere di Quartiere.

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Il Quindicinale non lo posso seguire molto anche perché abito a Treviso e il periodico si riferisce soprattutto alla Sinistra Piave. Nel PD ci sono molti personalismi da almeno 10 anni nella Segreteria di Roma e ancor più localmente. Oggi Cuperlo sull'Unità, tra le altre cose, parlava di "coerenza del popolo di sinistra" perché la gente ormai si distacca dal partito. Circa l'iscrizione al PD, Bastanzetti, non mi farei problemi di "etichettamento" o di "regimentazione". E' quello che dichiara di essere, cioè un partito democratico e non di sinistra con una fortissima anima cattolica (Bindi ex Presidente). Raccoglie gli ex PLI, PRI, PSI, DC in un grande (e informe) pentolone. Rassomiglia più al Partito Democratico US che alla SPD tedesca. Insomma, iscriversi al PD è come avere la tessere dell'ANSPI per giocare a bocce. Bastanzetti e Bastanros, si assume le sue responsabilità civili (in Hegel l'impegno sociale e politico sono un dovere e non un diritto) tanto più che macina bene la cultura e la politica. La esorto di non fare il "rivoluzionario da tastiera". Scenda in campo e si "schieri" (ignavi?). Mi impegno di tirarle "la volata" come ho fatto con Manildo a Treviso.

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Mario, ti ripeto: Proprio perché c'erano i soliti spettegoloni che mi davano dell' ignavo parolaio ho scritto nero su bianco che ero e sono disposto a presentarmi col PD purché mi permettano di farlo senza dovermi tesserare. Ho indicato il PD perché è il maggior partito d'opposizione (scarsa opposizione, in verità) e perché ha le maggiori chance di scalzare la Lega. Non ho chiesto la stessa cosa alla Lega perché a Vittorio ha fatto troppi danni.
La tessere non mi vanno, né questa né altre, perché son come una camicia di forza. Dunque ero e sono pronto ad assumermi le mie responsabilità.
Ma questi del PD aborrono i rappresentanti della "società civile" e pure quelli che han fatto per 15 anni i consiglieri di quartiere dove si veniva eletti senza dover sottoscrivere una tessera di partito.

In generale direi che questo fa pensare assai; è indubbiamente un difetto del sistema politico. Dove gli "indipendenti" veri ( non i tesserati "in incognito" nelle liste civetta) , che sono mossi dal puro desiderio di collaborare al bene collettivo NON POSSONO correre alle elezioni.

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