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19 dicembre 2018

Treviso

Crac Nes, Dalla Costa: "Il giudice è caduto in un grande equivoco"

Il capo della Procura conferma le sue perplessità sull’esito dell’udienza preliminare

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TREVISO - Dopo l’inaspettato esito dell’udienza preliminare sul crac Compiano, dove il Gup Angelo Mascolo ha smontato l'impianto accusatorio e assolto dall’accusa di bancarotta fraudolenta il patron della North East Services, Luigi Compiano, derubricando in una semplice appropriazione indebita l’accusa principale di aver sottratto 36 milioni di euro dal caveau di Silea.

Ieri il Procuratore della Repubblica Michele Dalla Costa ha confermato tutte le sue perplessità: “Il gup è caduto in un grande equivoco - ha detto Dalla Costa - C’è una evidenza probatoria limpida sul fatto che gli ammanchi dal caveau costituiscano una bancarotta fraudolenta per distrazione - ha aggiunto - Lo dicono le carte di una indagine che abbiamo svolto con grande attenzione, considerando anche quella che è stata la ripercussione sociale del default che ha coinvolto il gruppo”.

“Una decisione inaspettata” anche per il sindaco Mario Conte che ha commentato l’esito della sentenza. Il pensiero di Conte è rivolto soprattutto ai lavoratori.

“Dispiace per quelle centinaia di lavoratori ridotti che con la crisi aziendale si sono trovati in mezzo ad una strada e che con questa decisione restano, ad oggi, ancora senza risposte. In questo momento, infatti, sembra che non vi sia alcun responsabile di un dissesto che, purtroppo, ha cambiato le vite di molte famiglie”.

 

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