21 agosto 2019

Cresce il livello di alfabetismo scientifico degli italiani

Categoria: Scienze e tecnologie - Tags: medicina, storia della medicina, scienza, scienziati, divulgazione scientifica

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Scarpis Enrico | commenti | (4)

Mettetevi alla prova, rispondete a queste tre domande:

  1. gli elettroni sono più piccoli degli atomi?
  2. gli antibiotici uccidono sia virus che batteri?
  3. il Sole è un pianeta?

 

Queste sono le domande che l’Osservatorio Scienza Tecnologia e Società pone regolarmente ogni anno dal 2007 a un certo numero d’italiani per verificare il livello di conoscenze scientifiche nella popolazione. Nel dibattito sul rapporto del pubblico nei confronti della scienza, il livello di conoscenze scientifiche è uno degli indicatori fondamentali. L’Osservatorio è dal 2002 il primo monitoraggio permanente degli orientamenti della popolazione verso la scienza e la tecnologia. Le competenze scientifiche vengono espresse sulla base della percentuale di soggetti che rispondono correttamente alle domande. Nel 2007 sono state intervistate 988 persone, nel 2008: 996, nel 2009: 1020, nel 2010: 985, nel 2011: 1001, nel 2012: 995, mentre quest’anno 1005.

Nel 2013 il livello di alfabetismo scientifico dei cittadini raggiunge un picco mai toccato negli anni precedenti. Solo il 14% degli intervistati non sa rispondere correttamente a nessuna delle domande; circa uno su tre è in grado di rispondere ad almeno una, più di uno su cinque riesce a rispondere a tutte e tre le domande.

 

Gli elettroni sono più piccoli degli atomi, anzi: rientrano nella loro costituzione. Poco più della metà degli italiani lo sa.

 

I diversi livelli di composizione della materia: (1) materia, (2) struttura molecolare composta da atomi (3), a sua volta composta da elettroni, neutroni e protoni; ciascun neutrone e protone sarebbe costituito da tre quark (5), a loro volta composti da stringhe (6), secondo l'omonima teoria. Photo-credit: Wikipedia.

 

Il 60% degli italiani sa che il Sole non è un pianeta, ma una stella.

Photo-credit: photo credit: <a href="http://www.flickr.com/photos/29225114@N08/9757099502/">Sergei Golyshev</a> via <a href="http://photopin.com">photopin</a> <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/">cc</a>

 

Appena più della metà conosce il corretto utilizzo degli antibiotici (uccidono solo i batteri e NON i virus).

In figura delle piastre di Petri in cui si trovano delle colture di batteri. Il piccolo dischetto bianco che vedete al centro è una piccola pastiglia di antibiotico: infatti vedete come attorno ad esso non crescano batteri.

 

Una figura riassuntiva, liberamente tratta da Observa.it.

 

L’andamento delle conoscenze mostra un significativo cambiamento, ma come in tutti gli anni precedenti, anche nel 2013 le conoscenze diminuiscono al crescere dell’età e aumentano al crescere del livello di istruzione. Solo il 5% dei giovani tra i 15 e i 29 anni e il 2% dei laureati non sa rispondere correttamente a nessuna delle domande.

Risulta interessante notare che, rispetto al 2012, triplica il numero di ultra-sessantenni e con basso titolo di studio che riesce a rispondere in maniera corretta a tutte e tre le domande.

 

Fonte: Observa.it, "Cresce il livello di alfabetismo scientifico degli italiani".

L’Osservatorio Science in Society è un centro di ricerca indipendente, senza fini di lucro, che promuove la riflessione e il dibattito sui rapporti tra scienza e società, favorendo il dialogo tra la comunità scientifica e i cittadini.

 

photo-credit immagine di copertina: photo credit: <a href="http://www.flickr.com/photos/horiavarlan/4273968004/">Horia Varlan</a> via <a href="http://photopin.com">photopin</a> <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/">cc</a>



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Ohhh là! finalmente una buona notizia! sarebbe interessante capire quali sono, se ci sono, le ricadute positive sul vivere asscoiato da questo incremento della cultura scientifica individuale. In soldoni:
più conoscenze scientifiche individuali = società migliore?
meno conoscenze scientifiche = società peggiore?

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Caro Dott. Bastanzetti, mi creda: è la stessa domanda che mi pongo da un po' di tempo a questa parte. Sono veramente sconsolato. Con la libera fruizione delle informazioni scientifiche e mediche su internet le conoscenze stanno cambiando/aumentando rapidamente, ammesso e non concesso che stiano migliorando, intende?

Io credo fermamente che più conoscenze scientifiche individuali equivalga ad una società migliore. Tuttavia c'è da chiedersi: le informazioni scientifiche che si leggono sono realmente "scientifiche"? Sono attendibili? A molti, troppi, questo non interessa. Agli editori nemmeno: basta che l'articolo colpisca e aumenti i lettori. Se poi quell'articolo è sbagliato e crea danni, che importa?

Non so se nella sua pratica clinica quotidiana qualche suo paziente arriva da lei già colmo di informazioni prese dalla rete, ma io, anche solamente da semplice studente che sta ad osservare, ho visto una quantità enorme di persone che pretendono (ebbene sì, pretendono) una certa cura dal medico, oppure credono di "saperne più" del medico, solamente per una misera informazione estratta da qualche sito internet. La Sanità e soprattutto la salute verranno schiacciate, di certo non dai medici o da una "casta" scientifica, ma da tutti i complottisti che spuntano come funghi nella rete.

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Caro Enrico, se posso permettermi... non farti distrarre dalle pirotecniche polemiche scatenate dalla pseudomedicina. Vai per la tua strada, che sai bene qual'è. E continua a scrivere anche su queste pagine, che ci fa piacere leggerti.
Un sincero in bocca al lupo per i tuoi studi.

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Peccato che i primi risultati nazionali dall’Indagine PIAAC diano
-nelle competenze alfabetiche (literacy) il punteggio medio degli adulti italiani tra i 16 e i 65 anni è pari a 250, punteggio significativamente inferiore rispetto alla media OCSE dei Paesi partecipanti all’indagine (273 punti);
- nelle competenze matematiche (numeracy) il punteggio medio degli adulti italiani tra i 16 e i 65 anni è pari a 247, punteggio significativamente inferiore rispetto alla media OCSE dei Paesi partecipanti all’indagine (269 punti)

http://www.isfol.it/pubblicazioni/research-paper/briefing-notes-le-competenze-degli-adulti-in-italia

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