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19 ottobre 2018

In cucina senza violenza, in bagno senza vergogna

Categoria: No profit e attivismo - Tags: cucina violenza bagno vergogna digestione flora batterica

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Walter De Iulis | commenti |

 

Questa volta il tema è più specifico, e anche più intimo.

Mangiare è un'attività che ci caratterizza e che ripetiamo più volte in un giorno, per tutti i giorni o quasi. E cerchiamo di nutrirci con piacere, decoro, più o meno moderazione, spesso in buona compagnia...

Ma allora perché, un'attività così normale, così piacevole, così umana... perché deve avere una contropartita così spiacevole, da nascondere, altrimenti imbarazzante? Ci consoliamo del fatto che certi odori sono noti solo a noi. Ogni volta la facciamo franca, nessuno ci scopre, nessuno scopre il nostro segreto.

 

E siamo talmente abituati da non accorgerci che ogni giorno si ripete un incredibile contrasto che puntualmente reprimiamo. Non basta lavarsi le mani e lasciare la finestra un po' aperta per illuderci che non sia successo niente: abbiamo emanato della puzza. Abbiamo puzzato.

Perché questo lato negativo si ripresenta ogni volta? Così puntuale che non lo consideriamo più? C'è un modo per liberarsene e rendere normale un'attività così normale? Ma certo.

Siamo dei tubi che camminano. I sensi trovano il cibo, le gambe ci avvicinano, le braccia gli fanno fare l'ultimo viaggio e il cibo comincia a scorrere. Se siamo un tubo, il cibo è rimasto sempre fuori di noi perché ha attraversato lo spazio vuoto, non quello pieno. Nel lume del tubo mettiamo qualcosa e riprendiamo qualcos'altro, la massa si trasforma, ma sostanzialmente è lo stesso pasto che avanza un po' alla volta.


Perché esce puzzolente? Cosa vi aspettate dal circondare con il vostro tubo un animale morto da giorni e che sosta nel vostro lume per giorni interi? Già, le carni per uscire completamente impiegano anche più di due giorni. E se rimanesse un pezzettino tra le anse e i saliscendi di un lunghissimo intestino? Un pezzo di un corpo che ha iniziato la putrefazione nello stesso momento che gli è stata tolta la vita. E che nell'intestino produce flora batterica putrefattiva anziché fermentativa.

Che dire del mandare in tour fuori e dentro di me (Zucchero, 1987) delle secrezioni concentrate di animali di un'altra specie? O addirittura il nutrimento super concentrato di qualcosa che sarebbe dovuta diventare un pulcino? Avete visto un video di come nascono?

Ebbene è sufficiente prendere tutti i principi nutritivi dai vegetali, che contengono gli stessi prodotti dagli animali, di qualità migliore, e molti altri di più, affinché questa vergogna cessi. E' sufficiente non chiedere più a nessuno di alzare il coltello al posto nostro, né tanto meno fare gli orchi in proprio.

Si astenga chi vuole bullizzare con l'aerofagia da legumi: in una settimana gradualmente ci si abitua alle fibre, la flora batterica cambia da putrefattiva a fermentativa e torniamo a digerire in modo performante. I legumi che danno aerofagia sono solo quelli che arrivano al crasso senza essere stati digeriti.

Il soggiorno in bagno sarà dignitoso come quello in cucina, quanto più i cibi saranno semplici e genuini, e non significa diminuire la varietà.

A voi la scoperta di ulteriori dettagli, a voi la conoscenza di voi stessi, liberi dal ricatto della violenza. Chi vuole fare domande si accomodi, non sono mai stupide. Chi vuole ostentare il proprio reazionarismo cerchi altri compagni di merende.

In cucina senza violenza, in bagno senza vergogna.



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