20 settembre 2019

Mogliano

Da Corleone a Mogliano per parlare di Mafia

Il 23 maggio, giornata della memoria della strage di Capaci, una serata di riflessione al Liceo Berto insieme a Marilena Bagarella

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il liceo Berto di Mogliano

MOGLIANO - “La mafia esiste, e anche chi la combatte”. Lo hanno imparato gli studenti della 4° B del Liceo scientifico Berto di Mogliano (nella foto) che hanno studiato il fenomeno, infatti, sono andati a Palermo in viaggio di istruzione per raccogliere testimonianze, incontrare associazioni e pezzi della società civile che si battono contro la mafia e ora restituiscono a tutta la città il frutto del loro lavoro.

Lo faranno mercoledì, il 23 maggio, giornata impressa nella storia del nostro Paese perché quel giorno nel 1992 la mafia uccise Giuseppe Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, nella strage di Capaci.

Lo faranno nel loro Liceo, a partire dalle 20.00, con l’inaugurazione, alla presenza del Sindaco Carola Arena, del “Giardino dei giusti”, dedicando uno degli alberi alla memoria di tutti i giusti caduti vittime della mafia. I ragazzi poi (alle 20.30) metteranno in scena per i loro compagni del Liceo e per la cittadinanza un racconto delle loro esperienze attraverso la narrazione delle testimonianze ascoltate.

Il loro lavoro precederà un incontro (alle 21.30) con Marilena Bagarella che arriverà direttamente a Mogliano da Corleone, uno dei luoghi simbolo in negativo della mafia grazie a lei diventato luogo simbolo della lotta alla mafia.

Nata e cresciuta a Corleone, formatrice e consulente nella progettazione di interventi educativi e sociali, presidente dell’Associazione Culturale “Il Germoglio”, Si occupa soprattutto di educazione alla legalità e attivazione di reti tra enti no profit. Dal 2008 è responsabile didattica del Laboratorio della Legalità a Corleone, uno dei beni confiscati alla mafia.

“Quello dei ragazzi del Liceo Berto è un percorso di impegno civile di grande spessore e grazie alle loro testimonianze tutti noi moglianesi saremo in grado di capire un po’ di più cosa significa per la Sicilia la presenza della mafia. Un fenomeno che però non è circoscritto nella sola isola, ma che ha da tempo attivato la propria infiltrazione anche nel nostro tessuto economico e sociale.

Quindi il loro lavoro non è solo importante ai fini didattici, ma può essere la scintilla per una presa di coscienza e un impegno in prima persona contro ogni attacco alla legalità”, commentano il Sindaco Carola Arena e l’assessore alle politiche educative Daniele Ceschin.

L'evento, che è patrocinato anche da Avviso Pubblico, si inserisce in un percorso di educazione alla legalità avviato dall’amministrazione comunale, assieme alla cerimonia in programma l’8 giugno sempre al Berto, in occasione della Festa delle Repubblica, durante la quale verrà donato ai ragazzi di quarta e quinta un testo di Calamandrei a corredo della costituzione che sarà per l’occasione spiegata dallo storico Borghi.

Per il prossimo anno scolastico è allo studio la realizzazione di un Calendario Civile, con una quindicina di eventi che coinvolgeranno le scuole di ogni ordine e grado per costruire un percorso di storia contemporanea col quale ricordare alcuni dei momenti fondamentali del nostro recente passato, e creare occasioni di riflessione sui valori fondamentali dell’agire umano, identificabili attraverso una serie di parole chiave: diritti, doveri, regole, responsabilità, differenze, identità, cittadinanza, partecipazione.

 

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